Nullo Baldini nella storia della cooperazione

PROFILO DI NULLO BALDINI 43 ma al punto in cui sono le cose esso è il solo che io possa fare anche in segno di omaggio al Partito in cui fui inscritto e per cui lavorai fin dalla mia giovinezza » (28). L'amore per i suoi braccianti, la preoccupazione per la loro sorte, il dovere di non abbandonarli avevano fatto maturare tale decisione, al termine di un doloroso conflitto interiore. Alla luce "di queste considerazioni si spiegano anche gli atti prece-denti di Nullo, atti che gli furono più volte ricordati e rinfacciati. Per la Direzione della Federazione collegiale di Ravenna la questione era da considerarsi praticamente chiusa: « Abbiamo detto e ripetuto più volte che noi non abbiamo rapporti diretti nè indiretti con detta Società, esplicando questa una funzione tutta all'infuori dell'azione speciale del partito», scriveva la « Parola dei Socialisti», « ... la Società ha fatto atti tali da togliere ad esso il suo originario carattere di neutralità politica... il partito si è trovato nella necessità di domandare conto della loro condotta a coloro che, essendone alla direzione, hanno vincoli col partito e che al partito hanno reso per lunghi anni reali servizi. Il che prova che il partito socialista di fronte agli interessi ed ai principi generali non tiene nè può tener conto delle persone per quanto ritenute benemerite, le quali, d'altronde, come nel caso del compagno Nullo Baldini, rendono omaggio alla tattica del partito, e per non creargli imbarazzi, offrono spontaneamente il sacrificio delle loro dimissioni... il partito socialista fa il dover suo >> (29). Questa presa di posizione doveva essere come un suggello, abbiamo detto. Ed, invece, quella che era de.finita ormai « la questione <leiBraccianti », aveva un seguito. Ed era proprio l' « Avanti! » a tenerla aperta, ospitando nelle sue colonne interventi di brac'" cianti contro la dichiarazione della « Parola dei Socialisti ». « I lavoratori braccianti della colonia Ravennate», essi scrivevano, « intendono -di riaffermarsi quali sempre furono socialisti, non ostante che gli amministratori li abbiano condotti a fare atti contrari alle loro convinzioni. Essi affermano inoltre che le dimissioni di Baldini · (28) V. 1. di Nullo alla Direzione federale, ne « La Parola dei Socia~ listi>, 17 novembre 1900, Atti del Partito. (29) I.a Parola dei Socialisti>, 17 novembre 1900, Atti del Partito.

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