534 SERGIO NARDI regioni meridionali, senza tradurli in proPoste concrete di un diverso indirizzo.· Proprio perchè così vien meno la forza deì contadini del sud, la legge relativa alla costituzione dei consorzi per l'assunzione dei lavori pubblici sarà approvata più tardi, nel giugno 1909. Nell'impossibilità di assumere i grandi lavori di bonifica predisposti dalle leggi speciali per la Basilicata, la Calabria e la Sardegna, le cooperative ravennati assumono lavori nella Maremma toscana. Circa cinquecento braccianti ravennati trovano infatti impiego continuativo, durante il 1900-07-08, nei lavori di bonifica di Sovata e Giuncarico, presso Grosseto (57). Dopo il terremoto del 1908 la Federazione delle cooperative assume lavori di sgombero delle macerie e di costruzione a Messina (58). Lavori di modesta entità, ma che comunque tengono vivo il problema dell'emigrazione e che servono-di esempio alle altre organizzazioni cooperative. Nel mezzo delle prime esperienze delie gestioni agrarie e quando, do_P.Ola legge del 1909, si aprono le prospettive per dilatare l'esecuzione di lavori pubblici nell'Italia meridionale, si verifica, nel 1910, il conflitto fra braccianti e mezzadri per il possesso e l'impiego delle macchine trebbiatrici. Non è una esplosione improvvisa. La contrapposizione fra braccianti e mezzadri è di vecchia data e trova fondamento nelle contraddizioni suscitate dalle condizioni e dai modi dello sviluppo economico e sociale delle campagne, dovuti alle scelte operate dalla classe dirigente (59). Il dissidio fra le due categorie, per quanto sempre latente, non esplode m~i;,Jino al 19io, in forme violente. La mediazione politica, esercitata dal Partito socialista, a livello dei contrasti economici, riesce (57) A.C.A.B. Ravenna, Libm verbali consiglio di amministrazione, p. 9, 131, 177, 251. Si veda anche Commissione di inchiesta sui conflitti agrari in Romagna, lnten-ogatori, ecc. cit., p. 44. Interrogatorio di Baldini. (58) N. BALDINI, Nascita e sviluppo della cooperazione rnvennate fino al 1922, Memoria, in La cooperazione ravennate, anno V n. 3-4, maggio-agosto 1956, P· 99· (59) Oltre al numeroso materiale pubblicato al tempo del conflitto dalle diverse organizzazioni per precisare le rispettive posizioni, e gli articoli e i saggi apparsi sui quotidiani e le riviste specializzate, si vedano i saggi di A. Bertondini e A. Berselli in questo stesso volume.
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==