Nullo Baldini nella storia della cooperazione

---,8 )- SERGIO 'ARDI ricercata la causa che permette il rapido estendersi e consolidarsi delle affittanze collettive ravennati, rispetto a quelle delle altre provincie emiliane. Nel quadro più generale delle lotte economico-sociali il senso che si intende dare allo sviluppo della cooperazione agricola è lo stesso di quello impresso alle cooperative <li lavoro. A precisare questi indirizzi è lo stesso Baldini nel suo intervento al convegno sulle affittanze collettive orgànizzato dalla Lega Nazionale delle coperative il 3 maggio 1908(48): « [ ... ] gli operai braccianti uniti in cooperative di lavoro si sono sostituiti completamente agli appaltatori nella esecuzione dei lavori pubblici [ ... ] », così con la costituzione delle cooperative agricole « [ •.. ] dovranno sostituirsi agli affittuari nel lavoro dei campi [ ... ] ». L'obbiettivo ultimo di questo lento, ma sicuro cammino è quello di portare « [ ... ] la forza-lavoro verso le pure fonti della produzione libera da ogni ingerenza e sfruttamento di intermediari inutili [ ... ] ». Non è la proprietà e con essa la rendita fondiaria che si intende colpire, ma gli affittuari che si pongono quali sfruttatori fra le fonti deJ lavoro, cioè la proprietà, e i lavoratori. In questo modo non si intacca la maniera di sfruttamento cui sono soggetti i braccianti, determinata dal tipo di rendita fondiaria che la proprietà, nelle forme in cui storicamente si è realizzata, percepisce dalle proprie terre. Ritornano qui gli orientamenti di riformismo-utopistico originari della costituzione del movimento cooperativo ravennate. Ancora una volta si· rinchiude il lavoro in se stesso staccandolo dalla struttura dei rapporti cl.iproprietà, si intende difendere ìl lavoro senza attaccare il sistema,_~ieè rispettando la proprietà. Tant'è che Baldini, poco più oltre così ;f esprime: « [ ... ] Anche il capì talismo seguirà come il lavoro una fatale evoluzione verso forme ed impieghi più adatti. Scacciato dall'industria dei lavori pubblici per il sorgere delle cooperative di lavoro si rivolgerà alla terra; scacciato dall'industria della terra per il sorgere delle cooperative agricole, troverà impiego nelle industrie sussidiarie dell 'agri col tura [ ... ] ». (48) Lega Nazionale delle Cooperati\'e Italiane, Le affittanze collettive, ecc. cit., p. 23 ss.

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