IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVE:-1:-IATE, ECC. cianti. Anzi attraverso le prime lotte sindacali (45) e poi con le modifiche dei patti colonici del 1908 hanno teso a migliorarlo. Le organizzazioni sindacali si sono sempre preoccupate che il terreno venisse equamente ripartito fra tutti i braccianti per evitare gli abusi dei proprietari. Esse ne hanno fatto una potente arma per limitare l'appoderamento e per richiedere e imporre alla proprietà nuovi investimenti agrari e fondiari (46). Trovata la strada della compartecipazione al prodotto, sulla quale sono uniti e concordi sindacati e cooperati ve, si tratta di adeguare a questa disciplina i braccianti. E non è opera facile. Ancora una volta occorre vincere la .:ontrarietà di gruppi di lavoratori, che giudicano l'applicazione della terzeria nelle cooperative come uno stimolo allo sviluppo degli interessi individuali e perciò contraria ai programmi di socializzazione della terra. Si ritiene che alla gestione collettiva non possa corrispondere che il lavoro collettivo, cioè a salario fisso e a turno rigoroso, confortati in ciò dalle prese di posizione delle Federterra (47). È una lotta sia a livello nazionale che locale, che impegna le Leghe e l'ufficio di direzione tecnica della Federazione delle cooperative. Sulla base dei risultati economici ottenuti dove è stata applicata, per i favori che incontra fra largo numero di braccianti, per i mutati indirizzi che emergono anche nelle altre province della Bassa padana, l'applicazione della compartecipazione nelle cooperative diven~a un fatto compiuto già nel 19II-1912. Attraverso questa si apre la strada all'adattamento e alla disciplina dei braccianti agli altri elementi della gestione agraria. Per la prima volta si trovano a contatto e ad affrontare in proprio le questioni poste dai sistemi colturali e dalla cura delle terre. Così gradualmente si trasformano le capacità profes• sionali dei braccianti. Nell'applicazione della comF::irtecipazione va (45) P. D'ATTORRE, La lotta per il miglioramento dei contratti di panitanza, ecc. cit., p. 235 ss. (46) L. PRETI, Le lotte agrarie nella Valle Padana, ecc. cit., p. 242 s. (47) Per quanto riguarda gli aspetti della lotta per l'applicazione della compartecipazione nelle cooperative si veda D. Guzz1N1, Le imprese agricole coo~erative, ecc. cit., p. 121 ss. Per le prese di posizione della Federterra contrar~a alla compartecip:izione si veda, Lotte agrarie in Italia. La Federazione nazionale dei lavoratori della terra ecc. cit., p. 307.
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