Nullo Baldini nella storia della cooperazione

SERGIO NARDI mentre per l'erba medica si adotta la conduzione m economia (44). Vincolando la ~etribuzione delle prestazioni della mano d'opera aJ prodotto ottenuto si rende individuale ìa responsabilità della qualità del lavoro e si proporziona ad esso la retribuzione. In questo modo l'alea economica della gestione, dipendente dalle oscillazioni dei prezzi del mercato e dall'andamento meteorologico, non ricade unicamente sulla cooperativa, ma si ripartisce fra tutti i soci. Così una parte dei rischi dell'impresa ricade sui braccianti coltivatori nella loro qualità di imprenditori. La compartecipazione tende, dunque, ad elevare e a valorizzare la qualità delle prestazioni della mano d'opera, in quanto dalla qualificazione del lavoro dipende l'ottenimento di un maggior prodotto e quindi una migliore retribuzione. Ma 11:ecl ontempo la cooperativa non arrischia la formazione e la consistenza dei capitali sociali in quanto l'alea del'impresa è assunta anche dai soci. Se col patto di compartecipazione il bracciante non ottiene il massimo di retribuzione conseguibile, come con la retribuzione a salario, preserva però all'impresa i capitali necessari alla continuità della conduzione. E ciò è quanto si cerca: la stabilità deil 'occupazione e del reddito nella conduzione agraria. L'introduzione della compartecipazione nei rappor_ti fra cooperativa e soci coltivatori non rappresenta per il ravennate un elemento di svolta nella politica sindacale promossa dai socialisti nelle campagne. La· terzeria così come si applica nelle cooperative è la stessa, nelle forme e nelle condizioni, di quèlla che si attua nei rapporti fra braccianti t:· aziende private, cioè non è altro che il perfezionamen~o di quel° patto di partitanza che si era stabilito già ancor prima del 1880, ·fra proprietà e braccianti, per la conduzione di piccoli appezzamenti nelle terre ai margini della bonifica. Contrariamente a guanto è avvenuto nelle altre provincie della Bassa padana e alle direttive della Federterra, le Leghe ravennati non hanno mai osteggiato questo paHo, liberamente accettato dai brac- (44) I diversi rapporti fra lavoratori e impresa, le vicende che hanno portato all'adozione del patto di compartecipazione e i risultati ottenuti sono trattati esaurientemente da D. GuzzINr, Le imprese agricole cooperative, ecc. cit .• p. 105 ss.; A. SERPIERI, Studi sui contratti agrari, Bologna 1920, p. 166 ss.; L. PRETI, Le lotte agrarie nella Valle Padana, ecc. cit., p. 239 ss.

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