510 SERGIO NARDI come si aggiudica lavori di bonifica in Calabria e di costruzione a Messina per un importo di lire 5.132.5or. (12). Dunque sé l'integrazione fra sindacato e cooperazione conseg1;1e il risultato di allontanare il più possibile gli appaltatori di lavori pubblici dall'ambito provinciale, altri e ben più profondi sono gli obiettivi che si raggiungono sul piano sindacale, sociale ed economico. Attraverso il predominio defle cooperative nell'esecuzione dei lavori, i braccianti ottengono un aumento nelle retribuzioni salariali e il loro mantenimento ai livelli massimi consentiti dalle condizioni generali del mercato del lavoro. Questa condizione sì riflette poi inevìtabilmente anche sui salari di tutti gli altri lavoratori. A questo risultato, che si ottiene per effetto degli automatismi propr1 del mercato capitalistico, si aggiunge poi l'azione sindacale vera e propria promossa dalle diverse categorie di operai. Così anche i salari per i lavoratori agricoli, che interessano particolarmente i braccianti, conoscono una indubitabile lievitazione, riscontrata dalla stessa Commissione per l'inchiesta sui conflitti agrari del 19rn (13). • Eseguendo la maggioranza de1 lavori pubblici, la cooperazione dimostra anche la possibilità pratica dell'eliminazione degli appaltatori privati, cioè l'inutilità degli intermediari, e raggiunge dopo un ventennio uno dei suoi scopi fondamentali. Infine occorre aggiungere che col controllo e l'esecuzione dei lavori pubblici, la Federazione e le cooperative divengono un mezzo per disciplinare funzioni di politica sindacale. Innanzitutto distribuiscono l'alea della disoccupane su di un numero sempre più vasto di braccianti, rinsaldandone i vincoli di classe, eliminando le disparità e la formazione dì gruppi ristretti <lj privilegiati con una ripartizione più equa del lavoro. E insieme provvedono al collocamento degli operai, lasciando libero il sindacato di sviluppare la propria azione in direzione di altri settori e in particolare verso l'agricoltura. Ma ciò che più importa è che l'azione congiunta del sindacato e della cooperazione sospinge in avanti il processo di sviluppo economico. Là dove si ferma l'azione del (12) Federcoop, Bilancio anno 1913, ecc. cit., p. 8. ( I 3) Si veda Commissione di inchiesta sui conflitti agrari in Romagna, Relazione, Roma 1911; Allegati, Tariffe e salari dell'ultimo decennio nel Comune di Ravenna, p. CX.
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==