508 SERGIO NARDI rov1e i lavori di costruzione di un ponte e da una società privata quelli per l'impianto di uno jutificio (6). In entrambi i casi i sindacati chiedono l'aumento dei salari. Poichè per lo jutificio l'imprenditorç non ha stipulato il contratto, lo abbandona; per i lavori del ponte ferroviario deve procedere invece con gli operai rimasti. Dopo due o tre giorni anche questi -sono avvertiti di sospendere il lavoro; ma oppongono resistenza. La Camera del lavoro convoca allora una riunione ove si vota un ordine del giorno nel quale si dichiara che gli operai non devono lavorare per privati industriali e si stabilisce la necessità del boicottaggio. Così dopo 14 giorni il lavoro viene sospeso. Interviene il Prefetto e si stabilisce un accordo col quale i lavori po~sono essere ripresi alla condizione che quelli che si presentino in futuro siano ceduti alle cooperative. Alla ripresa dei lavori gli operai chiedono un salario di lire 0,80 all'ora contro le lire o,6o che percepivano prima della sospensione. Analogo episodio è riportato anche dal Cabiati nel corso di una conferenza che tenne nel 1910 a Milano. L'impresa Brioschi, che aveva ottènuto nel 1904 l'appalto delle opere d'arte del primo tronco del Canale a destra di Reno, è sottoposta a richieste di aumenti salariali tali che alla fine, per un ammontare di lavori al netto di circa 800.000 lire, si devono accordare compensi all'impresa per altre 570.000 lire (7). Con questa tattica il sindacato cerca dì aumentare i salari e dì colpire gli appaltatori privati, tanto che ben presto lasciano deserte le aste.. Le. cooperative subentrano via via ai privati nell'acquisizione dei lavori, e le Amministrazioni comunali, quella provinciale e dei Consorzi di sco_4>si trovano nella pratica impossìbilità di effettuare le aste e appaltano i lavori tranando direttamente ed esclusivamente con le cooperative (8). Da una parte il sindacato che con la forza dei suoi iscritti richiede aumenti salariali e boicotta gli imprenditori che non accedono alle richieste, dall'altra il movimento cooperativo che, con la sua moderna e qualificata organizzazione tecnico-aziendale, è (6) Notizie più dettagliate si vedano in Commissione di inchiesta sui conflitti agrari in Romagna, Interrogatori, ecc. cit., p. 162. (7) A. CABlATI, I confiitti di Romagna, ecc. cit., p. 22. (8) Commissione di inchiesta sui conflitti agrari in Romagna, Interrogatori, ecc. cit., p. 153 s. Interrogatorio dell'ingegner Pirotti dell'Ufficio Tecnico Comunale di Ravenna.
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==