ALDO BERSELLI anche la « Parola dei Socialisti », che pur esaltava compiaciuta la grande opera di redenzione, e che riconosceva che la cooperazione era soprattutto un mezzo di educazione di classe del proletariato, al!- spicava però tempi migliori nei quali la Società Braccianti seguisse più da vicino il movimento proletario, organizzando la resistenza nella lotta economica, mentre ora nel regime capitalistico era costretta a « sopportare di questo il peso e il malo esempio >> (22). La resistenza, dunque! Obiettivo che i braccianti organizzati nelle cooperative haldiniane parevano aver perduto di vista e che, invece, come abbiamo visto, il congresso collegiale socialista di Ravenna, della primavera del '900, poneva in primo piano. Anzi, ad Ostia i braccianti parevano essersi adagiati in un pernicioso ed avvilente paternalismo che giungeva persino ad assumere aspetti di devozione .filiale verso il re, degni di fedeli monarchici. Quando cadde, per mano d'anarchico, re Umberto, Nullo inviò un telegramma al Ministro della Real Casa, nel quale l'Associazione si ·univa « acerbo dolore popolazioni italiane, esecrazione mondo civile -pel barbaro misfatto che colpisce nostra patria». In un altro telegramma alla Marchesa Villamarina, scriveva: « I Braccianti della Colonia d'Ostia, divenuti orfani per atroce efferatezza di assassinio piangono atterriti la morte del Padre loro, del Re caritatevole e buono, il lutto di mille cuori doloranti lenisca lo strazio dell'orbata sposa e l'esecrazione del mondo civile persegua di eterno rimorso l' assassino» (23). Il nùovo re, in omaggio alla memoria del genitore, comunicava l'Agenzia cc Stefani », accordò un sussidio di 15.0 mila lire ai braccianti di Oi,~i~ « cingendo il munifico dono di opportune cautele intese a preservarlo da nuovi guai >>. I braccianti di Ravenna, aggiungeva sempre la « Stefani », « rinfrancati da questa elargizione sovrana_,confondono ora nello stesso palpito di riconoscenza il nome del Re defunto e del Re nuovo, e così i monarchi di Savoia si affermano un'altra volta quali furono sempre, l'ausilio ed il conforto del popolo che lavora » (24). E, infatti, una commissione di brac- (22) « La Parola dei Socialisti», 21 ottobre 1899, Organizzazione Operaia. (23) « La Libertà», 14 gennaio 1914. (24) «Avanti!», II novembre 1900, Le elargizioni del re per la colonia
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