IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 507 La qualificazione tecnico-aziendale delle cooperative non ha importanza solo agli effetti della dimostrazione che la classe operaia può competere autonomamente con le aziende capitalistiche sul terreno dell'organizzazione economica. Gli è che la perfezione della strumentazione aziendale è per la cooperativa il mezzo attraverso cui può affermarsi come impresa. E non già e non solo perchè opera in un mercato capitalistico di cui deve sopportare le leggi interne della concorrenza. Se le aziende capitalistiche si servono di questi mezzi tecnici per il raggiungimento di migliori profitti, cioè per una più proficua valorizzazione del capitale investito, le cooperative, giacchè il loro capitale di investimento è il lavoro, se ne servono per la migliore valorizzazione appunto del lavoro~ cioè dei soci. D'altra parte a nulla valgono le richieste di lavori se non si hanno le capacità tecniche per eseguirli, così come le petizioni di giusti principi se non si traducono in strutture organizzative capaci di concretizzarli. Il movimento cooperativo ravennate si caratterizza e si specifica, oltrechè per essere stato promosso, diretto e organizzato dai socialisti e per esplicare la sua· attività nel settore della produzione e lavoro fra gli operai -della campagna, proprio per l'alto grado di efficienza tecnico-aziendale. Dunque, attraverso i contatti fra ufficio del Genio Civile e Federazione delle cooperative, i braccianti vengono a conoscenza dei lavori che si debbono eseguire, compiendo così un primo passo in avanti verso il controllo di questa importante fonte di lavoro. Tuttavia non è ancora sufficiente per i fini che essi si pongono in quanto restano gli appaltatori privati, quali concorrenti nei lavori per la cui esecuzione la mano d'opera non è prevalente o in quelli in cui non è possibile lo scorporo in lotti di 200.000 lire. Qui si apre il terreno all'azione del sindacato. Contro gli imprenditori che assumono appalti si indirizza la lotta sindacale per ottenere aumenti salariali. Dagli interrogatori che la Commissione ministeriale svolge nel 1910 per la inchiesta sui conflitti per le macchine trebbiatrici è possibile ricostruire i modi di questa lotta sindacale (5). Fra gli altri esempi ricordiamo quello dell'imprenditore Galeazzi che aveva assunto dall'amministrazione delle fer- (5) Commissione di inchiesta sui conflitti agrari in Romagna, Interrogatori, Roma 19n.
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==