IV. LO SVILUPPO DEL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE DAL r9o6 ALLA SCISSIONE DEL 1910 Le organizzazioni cooperative ravennati nel 19o6, dopo che si è fatto il punto sulla situazione e si sono determinati gli indirizzi generali, si pongono al lavoro. L'ottima prova fornita dalla Federazione delle cooperative nell'esecuzione dei primi due lotti del Canale di destra Reno, con un'equa distribuzione dei lavori a tutte le cooperative e con una capace opera di direzione, contribuisce a persuadere della necessità che l'organismo federale provveda all'assunzione e ripartizione di tutti i lavori. A rinsaldare questa persuasione concorre anche il fatto che gli uffici del Genio Civile, con l'aiuto di funzionari prefettizi, sono stati autorizzati a predisporre i programmi dei lavori e ad incontrarsi coi rappresentanti delle cooperative per la loro definizione e per i tempi di esecuzione, come era stato annunciato al I Congresso romagnolo delle cooperative braccianti. Sulla base delle esperienze e per disciplinare l'accordo fra i diversi organfs'mi cooperativi, la Federazione viene delegata a tenere i contatti con gli uffici governativi. Così tutti gli anni, compilati da parte del Genio Civile i programmi dei lavori da eseguirsi nella stagione invernale, vengono sottoposti, prima della definitiva approvazione, all'esame dei rappresentanti della Federazione delle cooperative (r). A sua volta questa discute, in una apposita riunione con i dirigenti delle cooperative, i singoli progetti, la loro convenienza e il modo di ripartire le opere. Così udite le osservazioni e le proposte (1) Per il sistema dei contatti fra cooperative e Genio Civile, Federcoop, Bilancio anno 1913, ecc. cit., p. 8.
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