Nullo Baldini nella storia della cooperazione

ALDO BERSELLI ponti e di strade nella zona di bonifica: nel 1888 furono operai dell'Associazione Braccianti ad eseguire i primi canali di bonifica delle paludi Pontine nei territori di Terracina e Pantano. Il quadro, tuttavia, non era così roseo, come appare da queste fonti. L'olocausto di vite fu grande: cento caduti il primo anno; negli anni successivi furono intensificate le cure profilattiche e fu vinta la malaria perniciosa, ma le febbri malariche e la polmonite fulminante continuarono a mietere numerose ancora le loro vittime: seicento i ravennati morti nel corso dei lavori (15), inenarrabili le fatiche materiali ed i disagi. E la situazione economica della colonia non sempre florida, anzi, in taluni anni, assai precaria, andò incontro a notevoli difficoltà, che apparvero insormontabili senza l'aiuto o l'intervento di qualche munifico elargitore. Il duro lavoro dei braccianti romagnoli era ben noto a re Umberto che, recandosi a cacciare nella tenuta reale di Castel Porziano o nella pineta di Castelfusano, spesse volte si fermava a conversare con qualcuno di essi « interessandosi sul lavoro che eseguivano e sui guadagni ». « Preso d'ammirazione per l'opera dell'Associazione », scrive Nullo, il re « concorse largamente nella spesa per la costruzione di quattro case coloniche, l'una di vaste proporzioni che serviva di boaria costruita sulla strada che da Roma conduce ad Ostia, una sulla strada davanti ai terreni un tempo adibita a salina, le altre due sulla strada che costeggia il canale Dragoncello. Volle che tutti i lavori occorrenti tanto a Castel Porziano quanto a Castel Fusano fossero affidati agli operai dell'Associazione Braccianti» (16). In realtà, i .legami fra il re e molt-i dei braccianti romagnoli divennero leg~di reciproco affetto (17). I romagnoli, diceva il re ad Evaristo Missiroli, un bracciante che lo pilotava con il battello nella palude per la caccia, « non sono traditori ... socialisti, anarchici, re- (15) V. P. D'AnoRRE, L'associazione Generale Operai e Braccianti di Ravenna e l'episodio di Ostia, in « La Cooperazione ravennate>, a. I (1952), fase. I, pp. 13-14. (16) V. A. UTILI, op. cit., pp. 30-31. (17) V.« Corriere di Romagna>, 16 novembre 1900, Sulla colonia d'Ostia dei nostri braccianti; 3 agosto 1900, Re Umberto e i Romagnoli. V. anche V. C1s0Tn, Nell'Agro romano, Roma 1900. (18) V. Diario di Dario Missiroli, in V. A. UTILI, op. cit., p. 39,

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