PROFILO DI NULLO BALDINI 37 costui ai braccianti che arrivavano in frotte fu " disgraziati siete venuti a morire)) (12). Un senso di avvilimento si diffuse in tutti; i braccianti chiesero una riunione per la sera stessa ed un loro caposquadra espose il desiderio unanime di rimpatriare. Nullo « tentò inutilmente di persuaderli dell'irragionevolezza del loro proposito che, se attuato, avrebbe recato grave danno alla nascente Associazione costituita dopo tanti sforzi e sacrifici ». E Nullo continua: « Armuzzi che era stato fino allora silenzioso saltò su di una panca pallido in viso evidentemente in preda a grande emozione e con voce squillante apostofò quella massa irragionevole in romagnolo, testualmente con queste parole: " Av cardìvia ad truvé iqué l'ustarì d la Bètta? Quand ca ssì partì da Ravènna, i v'à cundott a la stazién cun la banda, quand chi v'avdrà turnér 'indrì, i dirà ca ssì un branc 'd vigliacc " ... Quelle parole dette con forza da un uomo stimato e amato dagli operai per la sua devozione disinteressata alla loro causa, fece l'effetto di una doccia fredda su quella gente fino allora irragionevole, la riunione si sciolse e l'indomani mattina il cigolio delle carriole spinte cariche di terra da robuste braccia sugli argini del primo collettore che si costruiva ìn quella bonifica e il canto di canzoni popolari di Romagna salutarono il sole nascente » ( r3). E così i braccianti ravennati scrivevano una meravigliosa pagina di storia: « esercito di pace - dai dolci campi di Romagna - qua trassero - per restituire alla cultura e a l'igiene - a la civiltà nuova - le zolle che l'antica civiltà seminò di ruderi - ed ignavia di principi e prelati - ed inerzia colpevole di governi - la malaria omicida - lungo i secoli - abbandonò - e pane e lavoro ebbero tutti e molti morte - » (14). Tutti i lavori di terra compresi nell'appalto con l'impresa Angeletti furono ultimati nel tempo prescritto dal contratto; in seguito, l'ufficio del Genio Civile, preposto alla direzione dei lavori di bonifica dell'Agro Romano, affidò direttamente all'Associazioni Braccianti tutti i lavori di manutenzione dei canaìi e la costruzione di (12) V. A. Unu, op. cit., p. 26. (13) V. A. Unu, op. cit., pp. 28-29. (14) Dalla epigrafe dettata da Andrea Costa, per la lapide collocata m Ostia per ricordare i pionieri caduti.
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