SERGIO NARDI s'intensificano e i conflitti s'inaspriscono. E il 21 maggio del 1890 avviene quel « qualcosa di grave che non potrà essere che doloroso )> : l'eccidio di Conselice ( 15). Ma il 1890 non è, per il ravennate, solo l'anno in cui un bracciante e due mondine cadono sotto il piombo delle forze di polizia mentre chiedono, assieme ai loro compagni di lavoro, un più giusto salario. Durante il periodo della mietitura del grano, i braccianti promuovono agitazioni per il miglioramento delle tariffe. In alcune localìtà ottengono soddisfazione, in altre come a Mezzano, i proprietari rifiutano l'aumento e comandano ai mezzadri di far uso, nella mietitura, di sole donne. Contro i braccìanti che protestano interviene la polizia e molti di' essi sono incarcerati (16). Sempre nel luglio sono pure condannati alcuni braccianti di Ravenna che chiedono di scaricare il grano in sostituzione dei contadini, per procurarsi lavoro e per sopprimere un abuso, ormai divenuto consuetudine, imposto dai proprietari ai mezzadri (17). E altri due scioperi avvengono, sempre nel ravennate, quello delle mondine e dei fornai per rivendìcare miglioramenti salariali (18). Al qi là dell'aggravamento della miseria e delle condizioni di vita delle popolazioni rurali, il sommovimento sociale che scuote in questi anni le campagne ravennati mette in luce orientamenti nuovi. Tutte queste agitazioni, dalla lotta per le macchine trebbiatrici, alle rivendicazioni salariali e alla richiesta di esecuzione di ]avori abitudinariamente, ma abusivamente, fatti compiere ai mezzadri, sono, infatti, rivolte verso obiettivi inconsueti. Venuti meno i lavori pubblici i braccianti si rivolgono direttamente a quelli attinenti l'agricoltura e indirizzano le l9ro richie~te e proteste verso i proprietari. Qui si scontrano con gJi ,avversari di classe. Non sono gli imprenditori, figure spesso ev~nescenti e comunque non direttamente collegati al processo produttivo, non è lo Stato, entità troppo lontana e non sempre identificabile, ma i proprietari di terre. E con le agitazioni non si chiede genericamente lavoro, come un tempo, ma si va direttamente al rap- .porto di produzione: il rapporto capitale-lavoro. E con la richiesta (15) E. D1RAN1, L'eccidio di Conselice, in Le campagne emiliane nel- /' epoca moderna, ecc. cit., p. 145-55. (16) IL sole dell'avvenire, anno IV serie III, n. 1, 6 luglio 1890. (17) Il sole dell'avvenire, anno IV serie III, n. 3, 16 luglio 1890. (18) Il sole dell'avvenire, anno IV serie III, n. 4, 26 luglio 1890.
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