Nullo Baldini nella storia della cooperazione

SERGIO NARDI essere le risorse del lavoro, si sono trasformate in causa di sfruttamento e di miseria per i lavoratori. E la ragione? La ragione risiede nella falsa e irrazionale sua applicazione quale avviene nel falso ambiente sociale in cui viviamo. Date la macchina al lavoratore ed essa sarà una vera provvidenza. Lasciate invece che essa sia in mano di coloro che non lavorano [ ... ] ed eccola cambiata in un mezzo di sfruttamento e nuova causa di miseria [ ,.. ] » ( 10 ). Partendo da queste giuste premesse quali sono gli obiettivi che si pongono i braccianti con l'agitazione? Essi « [ ... ] chiedevano che le macchine non fossero adoperate [... ] perchè date le attuali condizioni economiche loro e la mancanza assoluta di lavoro, si vedevano togliere da quell'istrumento di civiltà il modo di procacciare ai loro figli almeno una polenta pel vegnente inverno [ ... ] » ( 11 ). Dunque è solo una sospensione dell'uso delle macchine che si chiede, in quel momento per le condizioni di crisi poi anche nel futuro in « [ ... ] attesa che le macchine siano proprietà e profitto della classe operaia [ ..•] » (12). Ma in questo modo si crea una situazione senza sbocco: nulla si può fare nel presente se non attendere il momento in cui la classe operaia può essere proprietaria delle macchine. Non si vede cioè la possibilità di contestare, sia nel caso specifico che sul terreno più generale del sistema, attraverso la lotta di classe, i processi della società capitalistica per condizionarne lo sviluppo verso una maturazione rivoluzionaria. Questi stessi indirizzi contraddittori sono condivisi anche dal Partito socialista rivoluzionario di Romagna. Anche se, come si afferma _su Il sole dell'avvenire (13), l'agitazione farà sì' che « [ ••. ] la classe operaia si persuaderà che deve agitarsi, insorgere coi propri criteri di cl~sse opposta e così la linea di demarcazione sarà sempre più:rrèha e l'avvenire più propizio alla sua emancipazione [ .•. ] » fino a quando cioè « [ ... ] capitale, terra, istrumenti di lavoro [saranno] nelle stesse mani di queJli che lavorano e producono », si finisce per accettare la stessa posizione di attesa messianica di un futuro incerto quanto lontano, che diventerà presente di lì a vent'anni, appunto nel 1910. (IO) Bollettino dell'Associazione Generale, ecc. cit., n. 16. (u) Il sole dell'avvenire, anno III serie II, n. II, 7 settembre 1889. (12) Bollettino dell'Associazione Generale, ecc. cit., n. 16. (13) Il sole dell'avvenire, anno III serie Il, n. II, 7 settembre 1889. ..

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==