Nullo Baldini nella storia della cooperazione

SERGIO NARDI malattia che colpisce il riso, il brusone, inducono i proprietari ad intraprendere l'impianto dell'erba medica che si presenta economicamente più conveniente e che assorbe per le operazioni colturali un numerç> inferiore di braccia rispetto quella. Alla mancanza di lavoro per la riduzione dei lavori pubblici e della risaia, all'aumento dei braccianti causato dalla disgregazione della famiglia mezzadrile per la crisi che la colpisce, sì aggiunge, nell'estate del 1888, l'introduzione delle macchine trebbiatrici per il granturco e le sementi d'erbe. Così i braccianti, che eseguivano manualmente questa operazione, si vedono sostituiti per la prima volta dalle macchine, con una ulteriore riduzione della loro gì.à scarsa occupazione. L'immediata presa di posizione dei braccianti contro l'uso delle trebbiatrici valse a far sì che numerose macchine non venissero messe in opera (6), tanto che il danno per la mano d'opera non fu quasi avvertito. Ma nell'estate successiva, 1889, i proprietari di macchine fecero intendere che le avrebbero comunque usate. Nella condizione in cui si trovano, ai braccianti non resta che l'agitazione. Così al primo apparire delle macchine in alcuni paesi delle campagne ravennati, « turoe » di braccianti, spontaneamente si radunano e, accompagnati dalle loro donne e dai figli, le circondano e cercano di impedirne l'uso (7). Per farle funzionare, i proprietari chiedono ed ottengono in molti casi, l'ausilio della protezione della forza pubblica. Così le agitazioni si inaspriscono e in breve si estendono a tutto il ravennate. · In alcune località si hanno tafferugli fra dimostranti e carabinieri con relativi arrç:sti, denunce, processi e condanne. L'Associazione inyestita del problema dall'assemblea dei soci del 25 agosto, nom.wa una commissione che si reca poi dal Prefetto e dal Sindaco afnnthè promuovano un'azione verso i proprietari delle macchine per persuaderli a desistere dal metterle in uso (8). E in alcune località, sia per l'intervento delle autorità sia per quello dei lavoratori, le macchine lasciano il lavoro ai braccianti. Basta dunque che poche (6) Bollettino dell'Associazione Generale, ecc. cit., n. 16, in Il sole dell'avvenire, anno Ili serie II, n. 7, 10 agosto 1889. (7) Per più ampie notizie si veda Il sole dell'avvenire, anno III serie II, n. 7, IO agosto 1889; n. II, 7 settembre 1889; n. 14, 5 ottobre 1889; n. 15, 19 ottobre 1889. (8) A.C.A.B. Ravenna, Libro delle adunanze degli azionisti, cit., p. 6.

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