IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 445 ed in questo clima, alla morte di Depretìs, la classe dirigente trova in Crispi l'uomo che darà corpo e realizzerà i suoi obiettivi. In questa situazione politica ed economica le condizioni delle popolazioni, specie quelle della campagna, si fanno estremamente tristi. In una lettera a Costa del giugno 1887 così Baldini sintetizza la situazione nel ravennate: « [ ... ] fÈ impossibile tu immagini la misera condizione in cui versano i nostri braccianti, sono tutti disoccupati fino da quest'inverno. Il pineta è adunque venuto a mancare, la risaia, che dava lavoro a tutti e che è il sistema di coltivazione che abbisogna di maggior mano d'opera, è scomparsa quasì totalmente, cosicchè in questa stagione che anni addietro quando i braccianti erano pochi - era chiamata il raccolto dei braccianti appunto perchè s'avanzavano il necessario per l'inverno, tu li vedi tutti aggirarsi per ì sobborghi, per le borgate di campagna avviliti per il vagabondaggio forzato cui sono condannati. Il numero cresce giorno per giorno man mano che va scomparendo il sistema della mezzadria e col numero cresce la miseria j •.•] • La questione dei nostri braccianti merita d'essere studiata profondamente le autorità non ci pensano nemmeno per sogno - ma credilo qualcosa di grave avverrà che non potrà essere che doloroso in quantochè noi sappiamo cosa può fare la fame [... ] . Aggiungasi che nessuna prospettiva di lavoro si ha, perchè salvo i lavori che debbono eseguirsi per le opere di 2a categoria -- tutte quante le opere pubbliche sono state eseguite tanto per parte del Governo quanto per parte del Comune - anche le meno urgenti [ ... ] >> (5). Se la crisi colpisce duramente i braccianti, essa si fa sentire anche sulla classe, solo apparentemente più fortunata, dei mezzadri. La loro riduzione è appunto l'effetto degli indebitamenti e degli aggravi fiscali. Le lettere che Baldini e la stessa Associazione faranno pervenire a Costa negli anni successivi, testimonieranno il continuo aggravarsi delle condizioni di vita delle classì rurali. Ma al di là dell'accento posto sull'estrema miseria dei lavoratori, la lettera rivela pure i mutamenti che iniziano ad avvenire nell'assetto colturale: la diminuzione della risaia cui va gradualmente sostituendosi la coltivazione dell'erba medica. La riduzione dei prezzi e il concomitante diffondersi di una (5) B.C.I., Fondo Costa, n. 780, N. Baldini a A. Costa, 3 giugno 1887 da Ravenna.
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