- IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 439 società. È una manifestazione, accanto alla costituzione del Partito socialista rivoluzionario di Romagna, della faticosa ricerca che in varie guise il movimento operaio e contadino va compiendo per darsi una propria autonomia di classe. È una ricerca che si estende da un capo all'altro del paese, alimentata dalla crisi agraria, filtrata attraverso dure esperienze, dalla sollevazione <lei mietitori di Catania agli scioperi dei lavoratori della campagna nel bolognese, nel cremonese, nel mantovano e nel Polesine, fino alla costituzione delle cooperative romagnole, nel breve arco di anni racchiuso fra il 1882 e il 1886(II4); ricerca che proprio nella bassa Valle padana, per i modi con cui avviene lo sviluppo capitalìstico e la propagazione degli ideali sociaìisti, si esprime in forme più avanzate di organizzazione e di coscienza. È qui, infatti, l'epicentro dello sviluppo della moderna azione sindacale e cooperativa nelle campagne che alimenta e àetermina anche gli orientamenti più generali della lotta politica per il socialismo; qui, già fin dall'inizio, nel diverso modo di giudicare il concreto operare dei nuovi organismi, si creano le radici di quello che sarà poi lo spartiacque che dividerà su due versanti, l'uno riformista e l'altro intransigente e massimalista, le forze socialiste. Proprio il dibattito attorno ai problemi politici posti da uno strumento operativo quale la cooperazione mette in rilievo i tratti caratteristi(i e peculiari di cui sono impregnate entrambe le posizioni: il populismo e l'aspettazione messianica della rivoluzione, derivanti dalla matrice contadina che sono un limite di conoscenza ideale e politica per il quale si confonde la rivolta bracciantile e contadina con la rivoluzione socialista e la soluzione della questione operaia con la trasformazione sociale. Ma anche la molla che spinge i socialisti a predicare il socialismo e a portare nelle campagne il germe dell'organizzazione con caratteristiche specifiche proprie. Con l'Associazione generale degli operai braccianti del Comune di Ravenna si inizia infatti nella Val padana la diffusione della cooperazione di produzione e lavoro fra gli operai delle campagne. Ad esclusione di qualche esempio isolato avutosì in Francia, tale tipo di cooperazione non trova riscontro in altri paesi. Per il numero degli asso- ( r 14) Lotte agrarie in Italia. La federazione nazionale dei lavoratori della terra, ecc. cit., p. XXXI ss.
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