PROFILO DI NULLO BALDINI 33 operai in faccia a coloro, che gridano i Socialisti vagar nelle nuvole - incapaci di atti pratici: essendo sorte dappertutto per opera specialmente di socialisti amici nostri ... Noi non c'illudiamo tuttavia. Noi sappiamo quant'altri mai che la cooperazione non iscioglierà la Questione sociale; e non le domandiamo tanto. A noi basta che associ gli operai e dia ad essi coscienza delle loro forze, rendendoli vieppiù indipendenti ed avvicinandoli al lavoro libero. Associati e concordi che siano, e convinti dall'esperienza che il lavoro non basta, quegli operai, che, stando allo Statuto della Società di Ravenna, fanno ora il " primo passo sulla via della comune emancipazione", faranno allora il secondo; e, come oggi domandano il lavoro, allora domanderanno il capitale - logicamente - fatalmente » (3). Azione propedeutica al socialismo, e non socialismo, dunque, quella di Nullo, secondo i compagni dell'« Avanti!». Del resto, la posizione dell' « Avanti! >> non era priva di una intrinseca, se pur parziale verità; l'opera di Nullo, tutto sommato, per un riconoscimento stesso delle autorità governative, sia con la bonifica pinetale, sia per « l'indirizzo pacifico » dell'Associazione Braccianti, risolveva in parte il problema del « sovversivismo » locale (4), cioè contribuiva al mantenimento dell'ordine costituito. Ma Nullo non si ritraeva dal còmpito prefissosi per le riserve del1'« Avanti! » e per le considerazioni delle autorità governative, considerazioni che di certo non ignorava: egli aveva davanti agli occhi le migliaia di braccianti disoccupati che occorreva togliere dalla fame e dallo sfruttamento, ai quali occorreva incominciare a dare dignità di uomini mettendoli in condizione di trovare lavoro. Siamo nel 1884 e la situazione è grave: « I lavori erano insufficienti, mal retribuiti, tirati fuori coi denti, dopo attese snervanti; i sussidi umilianti per il loro carattere di carità a uomini che avevano salute, forza e volontà per lavorare e diritto umano e civile di guadagnare il pane per sè e per i loro figli » (5). (3) «Avanti!», 27 aprile 1884, I Braccianti di Ravenna. (4) Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell'Interno, Prefetto di Ravena, 1883, 2° semestre 1884, 1° semestr~ 1884. V. anche G. CAROCCI, Agostino Depretis e la politica interna italiana dal 1876 al 1887, Torino 1956, p. 492 • (5) V. A. UTILI, I braccianti ravennati ad Ostia in una memoria di Nullo Baldini, Ravenna 1960, pp. 7-8. 3
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