Nullo Baldini nella storia della cooperazione

IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 437 La costituzione delle prime cooperative romagnole segna, dunque, una svolta storica nella vita del movimento operaio e cooperativo. La loro nascita è legata sia allo sviluppo delle specifiche condizioni economiche che allo sviluppo della coscienza politica autonoma di classe, cioè socialista. Si assiste, infatti, da un lato al primo manifestarsi dei fenomeni conseguenti al modo dello sviluppo capitalistico imposto al paese dalle scelte economiche e politiche adottate durante e dopo il periodo risorgimentale. Il diffondersi dell'impresa capitalistica e il conseguente formarsi del bracciantato, da un lato, il mantenimento della mezzadria dall'altro intrecciati insieme ad un pr?Cesso di accumulazione capitalistica particolarmente oneroso che attraverso il fisco, grava sul contadiname ( II 3), sono gli aspeni caratteristici dello sviluppo capitalistico in corso nelle campagne romagnole. Un processo che libera forza-lavoro e nuove forze produttive cui m-anca però il supporto di uno sviluppo industriale frenato dal permanere di vecchie forme di produzione nell'agricoltura. Si sovrappongono così le contraddizioni dello sviluppo capitalistico a quelle più antiche, provocando profonde lacerazioni nel tessuto economico-sociale. Si può constatare dall'altro lato, il potenziale rivoluzionario che la penetrazione capitalistica nelle campagne suscita nella massa dei contadini con la ribellione agli sconvolgimenti della loro secolare condizione e alle nuove forme di sfruttamento: la carica di rivolta che sale dal profondo del mondo contadino è alimentata prima da Bakunin, nel miraggio di un impossibile sbocco politico insurrezionale, incanalata poi da Costa verso l'organizzazione e la maturazione di una coscienza autonoma di classe. Lo sviluppo delle condizioni economiche e della coscienza socialista si incontrano e confluiscono nella costituzione delle cooperative allorchè l'inizio della crisi agrarìa mette a nudo e rende più gravi le condizioni sociali ed economiche delle classi più diseredate. È una svolta decisiva, il primo passo in avanti che sottrae il movimento operaio sia al paternalismo e al mutuo soccorso delle classi dirigenti e delle correnti di democrazia radicale che all'improduttività politica dell'attesa insurrezionale anarchica. (113) R. RoMEO, Risorgimento e capitalismo, Bari 1959, p. 135 ss.

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