Nullo Baldini nella storia della cooperazione

,, IL MOVIMENTO COOPERATI\'O RAVEKNATE, ECC. 433 lunghi elenchi sullo stato dei lavori pubblici in corso di attuazione e da farsi ( 103). Da tutta questa esperienza nascono gli ordini del giorno che Costa presenta, nel 1886 e nel 1888, alla Camera per sollecitare la modifica della legge di contabilità dello Stato, per consentire alle cooperative di assumere direttamente l'esecuzione delle opere pubbliche ( 104). Le richieste di Costa e del movimento cooperativo sono accolte solo nel 1889 con l'approvazione del disegno di legge presentato da Giolitti, allora Ministro del Tesoro. Una lunga e dura battaglia di dibattiti e di contrasti, durante la quale la destra accusa Costa di rinunciare al socialismo per vantaggi momentanei e il Governo e il re di aiutare il socialismo. Interprete di questa posizione che associa, nella paura del rinnovamento delle strutture economiche e politiche, il socialismo con le forze più dinamiche del capitalismo, è il principe Odelscalchi, che pure conosceva, come si è visto, i braccianti ravennati e la loro Associazione (105). Alla fine, con l'approvazione della nuova legge l'attività del movimento cooperativo di produzione e lavoro è per la prima volta ufficialmente riconosciuta ed inserita nella vita produttiva del paese. Si creano così le basi per il suo allargamento e rafforzamento, il cui merito spetta a Costa, ai braccianti ravennati e ai dirigenti della loro Associazione che avevano saputo superare le resistenze e i difficili momenti iniziali con abnegazione e con sacrifici, anche di vite umane, e imporsi di fronte all'opinione pubblica. Ma dall'esperienza dell'Associazione, Costa trae anche motivi di considerazione per la soluzione dei problemi agrari. Nel dibattito che si apre, sul finire dell'86, sullo sfruttamento del bosco demaniale del Montello, nel trevigiano, Costa si rifà, nelle sue proposte, a quelle avanzate dall'Associazione nel 1883 per le pinete del ravennate, an- (103) Si veda fra l'altro B.C.I., Fondo Costa, n. 870. N. Baldini a A. Costa, 3 giugno 1,887 da Ravenna e n. II 11, Associazione Generale degli operai Braccianti del Comune di Ravenna a A. Costa, 20 dicembre 1890 da Ravenna. (104) Si veda a questo proposito Le Associazioni operaie e il socialismo alla Camera. Discorsi pronunciati dal Deputato Andrea Costa nelle tornate del I8, I9 e 2I maggio I888 (resoconto stenografico officiale), Ravenna 1&88, e Bollettino dell'Associazione Generale degli operai braccianti del Comune di Ravenna, Ravenna 1 gennaio 1889. ~ (105) Le Associazioni operaie e il socialismo alla Camera, ecc. cit., P· 5 ss.

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