Nullo Baldini nella storia della cooperazione

IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. 431 società [ ... ] - compatti, concordi si mettessero in testa di far valere i loro dirìtti umani. Però, a tanti e tanti, sfiduciati, scorati, abbrutiti e trattati come bestie da soma, mostrando l'esempio dei contadini [ ... ] di Ravenna, oso dire: Unitevi, associatevi! Se questi vostri compagni, soli, combattuti, perseguitati, privi di mezzi, ottennero tanto, che cosa non otterrete mai, associati, concordi, unanimi tutti? » (98). E qualche mese più avanti, nel novembre del 1885, in un discorso tenuto a Cremona ritorna ancora sull'argomento e precisa ancora meglio il suo pensiero: « Le associazionì cooperative sono un buon mezzo di organizzazione operaia, e possono contribuire all'emancipazione dei lavoratori; ma oltrechè ben poche sono le industrie, nelle quali la classe operaia può istituire associazioni cooperative, oltre che queste associazioni devono sostenere una concorrenza spietata coi capitalisti, oltrechè gli operai, coi loro meschini risparmi, non potranno mai impadronìrsi dei grandi mezzi di lavoro, le esperienze a cui abbiamo assistito, hanno dimostrato che se, talvolta, in certi casi le società cooperative prosperano, in altri nei maggiori casi non riescono. Così che non sono, non possono essere un rimedio generale » (99). Se Costa riconosce ì compiti e i ìimiti che spettano alla cooperazione, riconosce anche la funzione che, fra le diverse associazioni che nascono dal movimento operaio, deve assolvere il partito. « Ma l'associazione, che meglio di tutte corrisponde al fine che gli operai si propongono, quello cioè dì conquistare i loro diritti umani, dovrebbe essere quella, la quale, oltre al comprendere in sè tutti i vantaggi, che dalle associazioni ora nominate, possono derivare, ponesse innanzi alla classe operaia un ideale di rigenerazione umana ed ispirandosi ad esso costituìsse un partito di classe - un partito politico-sociale, operaio e socialista, opposto a tutti gli altri partiti politici, che stanno in alto al potere [ ... ] >>( 100 ). (98) Il Messaggero, IO agosto 1885, riportato in R. ZANCHERI, Andrea Costa e le lotte, ecc. cit., p. 17. 99) I diritti dell'operaio e la necessità dell'associazione. Conferenza tenuta il giorno 13 novembre 1885 al Teatro Ricci dall'On. And1·ea Costa. Resoconto stenografico, in La Freccia, Cremona 25 novembre 1885, riportato in R. ZANCHERI, Andrea Costa e le lotte, ecc. cit., p. 18. (roo) I diritti dell'operaio e la necessità dell'associazione, ecc. cit., riportato in R. ZANCHERI, Andrea Costa e le lotte, ecc. cit., p. 1,8.

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