IL MOVIME ·To COOPERATIVO RAVEN:'.'llATE, ECC. 421 amministrazione retta dai liberali anzichè dai socialisti, poichè come afferma il programma del Partito socialista rivoluzionario « il movimento, pacifico e legale, dapprima, si trasformerà, per le resistenze che incontrerà, diciamo, in movimento rivoluzionario» (72). Ma per gli scopi prevalenti che si prefigge l'Associazione e per l'impreparazione dei braccianti alla cura della terra, l'esperimento non può avere come obiettivo i fini dell'impresa agricola. Il tenimento viene suddiviso in appezzamenti di un ettaro circa, sulla base della esperienza delle partitanze, e assegnati, per estrazione a sorte e per un periodo di tre anni, ad ogni socio che vi dedica il proprio lavoro al di fuori delle occupazioni normali. Per il modo come è organizzata la distribuzione della terra e per il fine prevalente dato al lavoro agricolo, inteso come mezzo di occupazione del tempo residuale da altre occupazioni, l'impresa da risultati dubbi sul piano economico(73). Inoltre i braccianti cercando di ritrarre dalla terra quanto è più possibile, in assenza di una direzione tecnica collettiva eseguono rotazioni irrazionali e finiscono per esercitare un'agricoltura di rapina. Anche se è ancora e solo la ricerca di una occupazione, per cui restano al di fuori i problemi della terra, è già un modo col quale affrontare la questione agraria. A questo esempio ne segue un altro nel 1888 con l'assunzione sempre in affittanza collettiva della tenuta S. Vitale, pure di proprietà del Comune di Ravenna, alla quale viene dato il nome di Colonia, ma senza adottare i criteri che regolano la vita interna nell'impresa di Ostia. L'Associazione va così consolidando la sua posizione, le attività si allargano e i braccianti si associano sempre più numerosi: i lavori assunti nel 1885 ammontano a lire 433.387,04 di cuì lire 426.342,73 ottenuti dal Comune, dal Governo e dai Consorzi di scolo, mentre i soci sono 2.547(74). (72) G. MANACORDA, Il movimento operaio, ecc. cit., p. 344. (73) Per più ampie notizie si veda E. RossETTI, L'Associazione Generale degli Operai Braccianti del Comune di Ravenna, in Rivista della Cooperazione, anno I n. 4-5, aprile-maggio 1921. (74) Diverse sono le cifre riportate da E. RossETTI, L'Associazione, ecc. cit. Per i lavori riporta L. 65.109,92 notevolmente inferiore rispetto qu ella da noi indicata che riguarda i lavori assunti e tratta dalla Circolare diramata dal Consiglio di Amministrazione, ecc. cit. La cifra del Rossetti si riferisce infatti
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