IL MOVIMENTO COOPERATIVO RAVENNATE, ECC. Ma l'impresa richiede non pochi sforzi finanziari, si pensi solo ai problemi di organizzazione dell'assistenza e degli alloggi. E qui torna ancora decisivo l'aiuto della classe dirigente locale sia con il credito di 20.000 lire concesso dalla Cassa di Risparmio, sìa col persuadere ad incoraggiare l'impresa il Depretis al quale non è difficile, dato il suo trasformismo e date le sue concezioni sull'emigrazione interna per bonificare terre incolte, concedere 20.000 lire per la costruzione degli alloggi (61). Così il 24 novembre 1884, fra una fitta ala di folla, salutati dal Sindaco, dalla Giunta comunale e da Andrea Costa, partono dalla loro terra 500 operai e 50 donne. È il primo esempio in Italia di emigrazione interna organizzata, ma è anche la prima manifestazione della nascita di una nuova coscienza faticosamente conquistata dal mondo del lavoro. Giunti ad Ostia i braccianti ravennati trovano silenzio, desolazione e rovine. Solo alcuni operai che portano sulle facce giallastre i segni della devastazione prodotta dalla malaria. Lontani dalla propria terra, in un ambiente ingrato i braccianti tumultuano e manifestano il desiderio di ritornare. Rinfacciano ad Armuzzì, alludendo alle 20.000 lire concesse dal Governo, di essersi fatto comprare da Depretis per condurre i romagnoli a morire in un domicilio coatto (62). Per la prima volta il movimento cooperativo deve affrontare l'opposizione, organizzata spontaneamente dai braccianti, ad una propria impresa. Nell'atmosfera tesa che si crea fra la massa e i dirigenti, solo le dure parole con le quali Armuzzi apostrofa i braccianti richiamandoli al senso dell'onore, e la novità dell'impresa, valgono a far sì che l'indomani mattina il cigolìo delle carriole risuoni sugli argini del primo collettore di quella bonifica. E in questo episodio si sintetizza anche il senso politico dell'impresa sulla quale grava, sì, l'ipoteca trasformistica della classe dirigente che però la coscienza dei lavoratori non accetta supinamente. Così l'Associazione si pone in grado di occu- (6i) N. BALDINI, I primi braccianti, ecc. cit., in La parola dei socialisti, ecc. cit. (62) Le frasi citate sono riportate da N. B.>\LDINI, I primi braccianti, ecc. cit., in La parola dei socialisti, ecc. cit., ma non figurano in V. A. UTILI, I braccianti ravennati ad Ostia, ecc. cit.
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