SERGIO NARDI Ma il problema cruciale che ogni anno i braccianti devono affrontare è quello della d_isoccupazioneinvernale. L'inverno è la stagione in cui i lavori vengono completamente a mancare e gli scarsi risparmi, seppur ve ne sono, non permettono di congiungere fra loro i pe- \~ riodo lavorativi, l'autunno con la primavera. È il periodo in cui avvengono clamorose dimostrazioni di disoccupati, spesso degeneranti in tumulti, sono i giorni più tristi della povera gente tormentata dalla miseria. Come porvi rimedio? Armando Armuzzi, primo fra tutti, indica che rimedio efficace è l'emigrazione in quelle regioni d'Italia ove abbondano i lavori e la mano d'opera è scarsa a causa dell'emigrazione all'estero. Nei primi mesi. del 1884 ìl Governo appalta i lavori di bonifica degli stagni di Maccarese, Camposalino, Ostia e Isola Sacra nei pressi di Roma. Armuzzi si reca immediatamente a Roma ed inizia trattative con l'impresa Canzini-Feuter, della quale faceva parte anche l'ingegner Angeletti, ravennate, assuntrice delle opere, per avere in subappalto i lavori di terra che importano la somma di circa 2 milioni di lire (59). Ma è solo con l'intervento del sindaco Gamba e dei deputati del Collegio di Ravenna, per le loro influenze e per le garanzie morali che danno, che i lavori vengono affidati all'Associazione sulla base di una trattenuta del 17 % sui prezzi di capitolato. Ideata, propugnata e voluta da Armando Armuzzi, nasce l'impresa di Ostia (60). È il banco di prova, è una esperienza che può o dischiudere J?,Uovepossibilità e portare all'allargamento dell' organizzazione, o riportare al punto di partenza ogni tentativo con grave contraccolpo psicologico· sui· braccianti, e ·quindi procrastinare la costruzione d~ un· movimento più largo. (59) Per più ampie notizie sull'impresa di Ostia si veda La parola dei socialisti, anno VII n. 322, 16 settembre 1905, e anno IX n. 406, 1 maggio 1907; Il Comune, anno II n. 60, 21-22 dicembre 1884; V. A. UTILI, I braccianti ravennati ad Ostia, ecc. cit. (60) « Quello che di buono o di cattivo si è fatto ad Ostia è tutta opera esclusiva di Armando Armuzzi », così La parola dei socialisti, anno VII n. 322, 16 settembre 1905; lo stesso concetto ribadisce Baldini nell'articolo I primi braccianti, ecc. cit., in La parola dei socialisti, anno IX n. 406, 1 maggio 1907. Non fu quindi Baldini l'ideatore della emigrazione e colonizzazione di Ostia come lascia credere V. A. UTILI, / braccianti ravennati ad Ostia, ecc. cit., p. ,8. ..
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