Nullo Baldini nella storia della cooperazione

SERGIO NARDI dato all'autonomia del lavoro e alla organizzazione chiusa in se stessa, il disimpegno politico di fronte alle strutture capitalistiche. Non aveva già scritto la Kommunistische Zeitschrift riferendosi alla istituzione di colonie icariane che « è impossibile che qualche centinaio o qualche migliaio di persone possono ìstituire e mantenere una comunità di beni senza che quest'ultima prenda un carattere assolutamente esdusivo, settario [ ... ] J>? (41). E M;irx non aveva detto che « gli inventori di questi sistemi [Saint-Simon, Fourier, Owen, Cabet, ecc.] vedono l'antagonismo delle classi e anche l'efficacia degli elementi dissolventi nel seno delia stessa società dominante. Ma non vedono nessuna attività storica autonoma dalla parte del proletariato, non vedono nessun movimento politico proprio e particolare del proletariato [ ... ] . Quindi essi respingono qualsiasi azione politica, specialmente ogni azione rìvoluzionaria; vogliono raggiungere la loro meta per vie pacifiche [ ... ] e per la fondazione di colon'ie in patria, la creazione di una piccola !caria [ ... ] debbono fare appello alla filantropia dei cuori e delle borse borghesi [ ... ] »? (42). Sotto q_uestanuova luce ritorna valida l'ipotesi avanzata del di- . stacco fra gli or.ientamenti di Costa e del Partito socialista rivoluzionario e quelli dell'Associazione. Se la paternità e la responsabilità dell'iniziativa risale alla politica propugnata da Costa, che crea il terreno favorevole e spinge Armuzzi, Ceroni e Baldini a dar vita all'Associazione, nel momento stesso in cui si concretizza diviene essa stessa un atto politico, una politica. Il fondamento di questa politica è l'associazionismo che. parte dal lavoro e in esso si risolve per migliorarne le condizioni, sono le ideç degli Ar_muzzi, dei Ce,roni e dei Baldini reimpastate nella realtà_oggettiva locale e negli indirizzi <li Costa. Il loro socialis~o si esaurisce dentro l'organizzazione stessa senza intaccare le strutture capitalistiche e della proprietà privata. È nell'impianto di colonie socialiste che si misura la capacità e la volontà di costruzione del socialismo, per questo la « gran massa dei socialisti lo sono per burla». Ma in questo modo l'apporto e l'aggancio dell'As- (41) K. MARX, F. ENGELS, Manifesto del Partito Comunista, ecc. cit., p. 2IO. (42) K. MARX, F. ENGELS, Manifesto del Partito Comunista, ecc. cit., p. 214 ss.

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