Nullo Baldini nella storia della cooperazione

402 SERGIO NARDT scurando lo studio della questione operaia, c:dimpegnando anche [ ... ] i suoi fondi per l'attuazione dei giusti principi che si riferiscano al miglioramento del lavoro ed all'emancipazione dell'operaio, l'Associazione rifugge in massima da ogni ingerenza politica e religiosa, escludendo ogni questione ad essa attinente dalle sue deliberazio- . ni » (27). Ma se:politica e religione, che sono poi le questioni che riguardano la struttura e l'organizzazione della società in generale, debbono restare fuori da ogni deliberazione, significa dunque che l'Associazione deve interessarsi solo ed esclusivamente dei problemi del lavoro. Ma il lavoro così inteso, isolato dal contesto politico e strutturale della società, perde il significato economico e sociale che gli deriva proprio dalla funzione che lo sviluppo capitalistico gli assegna e resta solo mera fonte di sostentamento. Così posto il problema dove, come, verso chi rivolgersi e contro chi lottare per affermare i diritti del lavoro? La risposta viene da un manifesto diretto alla popolazìone pochi giorni dopo la· costituzione dell'Associazione. Dopo aver constatato come l'aumento della ricchezza nazionale contrasti con la crescente miseria dei lavoratori e come ciò non possa alimentare speranze per un miglior avvenire, si constata come « l'immeritata sorte della gran massa dei lavoratori richiama oggi l'attenzione e lo studio degli uomini di intelligenza e di amore, e fino nei parlamenti si pensa a provvedere ad uno stato di cose ingiusto e intollerabile che perdurando sarebbe indubbiamente causa di enormi sciagure». Dunque il fi,..ne è il raggiungimento ·di un migliore avvenire che risiede nel. sollevare i lavoratori dallo stato intollerabile ìn cui versano, cioè nella trasformazione sociale pacifica altrimenti minacciata. E il mezzo non è altro che l'organizzazione attraverso la quale « noi teniamo anzitutto a dimostrare che la classe degli operai è pronta ad accogliere e mettere in pratica i consigli di coloro che additano l'Associazione come mezzo di civiltà e di progresso». La civiltà ed il progresso non riguardano la struttura politica, sociale ed economica della società, bensì sono questione di organizzazione. Precisati i fini e i mezzi il manifesto indica le strade da battere: una esterna: « speriamo ad un tempo acquistarci la stima e l'appoggio (27) A.C.A.B. Ravenna, Libro delle adunanze degli azionisti, cit., p. 2.

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