SERG.:.O :--ARDI del movimento cooperativo. La netta prevalenza sia numerica che tecnico-organizzativa, che già fin dall'inizio assumono le cooperative fra operai braccianti, sono la conseguenza della presenza qualificante dei braccianti fra la popolazione e ad un tempo il riflesso dell'orientamento politico dei socialisti verso questa classe. Per le loro condizioni di vita e di lavoro, per il loro continuo accrescersi (r8), già nel r88r il censimento registrava per il solo Comune di Ravenna 9.689 braccianti, per la posizione che assumono nell'assetto produttivo quali salariati, portato tipico sociale della scissione fra proprietà fondiaria e capitale produttivo, i braccianti si presentano come la massa socialmente pìù compatta ed unita ma anche la più diseredata. Le fonti cui poteva rivolgersi il bracciante per ottenere lavoro erano date dalle opere di terrazzeria nei lavori pubblici e di bonifì.- ca e appoderamento delle nuove terre, dai fondi appoderati per opere di vanga, di falciatura e di mietitura, dalla risaia. Lavori in cui è richiesta più vigoria fisica che capacità e che lo tenevano occupato· per 200-220 giornate annue (19) così ripartite: risaia giorni 90, lavori pubblici 36, appoderato 30, valle e bosco 35, varie ro. Inoltre il bracciante coltiva con un rapporto di partitanza piccoli appezzamenti di terre, generalmente posti là dove la bonifica non è an- (18) Su questi fenomeni, anertiti con chiarezza dai contemporanei, vi è una ampia bibliografia. Si veda fra gli altri G. BARBERI, Delle condi-;;ioni economico-rurali nel circondario ravennate, Ravènna 1880, indi in Atti della Giunta per l' inchiemi agraria e sulle condizioni della classe agricola, Voi. II, Fase. I, Roma 18'8"1; P. SA~Tucc1, Studi statistico-economici sulla popolazione e municipio di Ravenna, Ravenna 1863; P. BAGNARI, Sul movimento della popolazione in Ravenna durante il decennio 1866-1875, Ravenna 1877. La diversità dei metodi di accertamento dello stato professionale della popolazione da parte dei diversi autori e degli stessi censimenti demografici portano a risultati contrastanti circa l'effettivo accrescersi dei braccianti. Occorrerebbe una apposita indagine. Ci basta segnalare la presenza oggettiva del fenomeno. Per più ampie notizie ci permettiamo rinviare al nostro saggio La famiglia mezzadrile nel Comune di Ravenna, in Le campagne emiliane nell'epoca moderna, a cura di R. Zangheri, Milano 1957. (19) Tali dati sono stati desunti da: G. BARBERI, Delle condizioni econ:,- mico-rurali, ecc. cit., p. 275 ss.; D. GuzzIN1, Le imprese agricole cooperati.,.: nella economia ravennate, Milano 1924, p. 51; M. PASOLINI, Monografie di alcuni operai braccianti nel Comune di Ravenna, Bologna 1892 (estr. dal Gior-· nale degli economisti, ottobre-novembre 1892).
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