Nullo Baldini nella storia della cooperazione

SERGIO NARDI dallo sviluppo economico sono più sconvolgenti che negli altri Comuni della provincia. Ma risultati concreti, per quanto non sempre pari alle aspirazioni dei promotori, si hanno anche negli altri centri della provincia. Il nuovo indirizzo organizzativo socialista si innesta così sul tronco delle 45 società di mutuo soccorso, sparse un po' dovunque nelle località del territorio provinciale, con 10.276 soci (14). Appena tre anni dopo, nel 1886, risultano costituite nella provincia, accanto alle tre già esistenti nel Comune di Ravenna, altre nove cooperative di produzione e lavoro fra operai e un magazzino di consumo ( 15). Di .fronte al fervore di organizzazione che, sotto la spinta impres~a da Costa, anima i socialisti, anche la classe dirigente, nelle sue varianti moderata e riformatrice, cerca sullo stèsso terreno cooperativo di dare una soluzìone alle disagiate condizioni di vita dei lavoratori, specie di quelli della campagna. Con la costituzione delle Banche popolari cqoperative e delle Casse rurali si alimenta infatti fra i mezzadri il senso del risparmio per facilitare nel contempo la concessione di crediti per i bisogni aziendali che aumentano con l'avanzare delle nuove tecniche produttive. Un principio di mutualità rinchìuso nell'ambito stesso della classe e quindi ricompreso nelle strutture della società capitalistica liberale e che appunto per ciò può e deve svilupparsi come mezzo e come limite per il moto di emancipazione delle classi subalterne. Così fra il 1883 e il. 18~6 seguendo l'indirizzo di Luigi Luzzatti e di Leone Wollooiborg, la classe dirigente ravennate promuove la costituzione ·di ·due nuove banche popolari cooperative a Ravenna e a Riolo Terme che si aggìungono alle due costituite in precedenza a Lugo nel 1867 e a Faenza nel 1866(16). Anche se diviso organizzativamente ed ideologicamente fin dall'origine, il movimento cooperativo ravennate si presenta .nel 1886, ad appena tre anni dalla fondazione della prima ·cooperativa, forte di un complesso di 17 società: (14) A. RAvÀ, Associazioni di mutuo soccorso e cooperative nelle provincie dell'Emilia, Bologna 1888, p. XIX. (15) A. RAvÀ, Associazioni di mutuo soccorso e cooperative, ecc. cit., p. XLIV, p. XLVII. (16) A. RAvÀ, Associazioni di mutuo soccorso e cooperative, ecc. cit., p. XXXVIII ss.

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