Nullo Baldini nella storia della cooperazione

ALFEOBERTONDINI l'organizzazione dei lavoratori era ormai un fatto compiuto, si fecero promotori assieme ai repubblicani di cooperative contadine per la gestione .delle macchine trebbiatrici. Il giorno seguente, il 2 aprile, la Fratellanza, dopo un referendum indetto fra i soci, deliberava di staccarsi dalla Camera del Lavoro di Ravenna mentre, quasi contemporaneamente, il Consiglio provinciale della Camera stessa dava la sua approvazione a quel che la Federazione Nazionale aveva deliberato. Il 17 i repubblicani dettero vita alla nuova Camera del Lavoro e il 27 ebbe luogo l'assemblea costitutiva nella quale, su ventimila soci, erano rappresentati anche quattromila braccianti. La nuova Camera si presentò alla cittadinanza ravennate con un manifesto che parlava di << giusta ribellione di anime e di coscienze» contro « le passioni e (le) smanie di parte ». Si scrisse quel manifesto con un tono che sembrava vittorioso e con un inneggiare ad una liberazione che pareva finalmente ottenuta dopo tanti contrasti, senza che nessuno pensasse che si trattava della sanzione ufficiale dell'inizio della sconfitta, perchè non ci si rendeva conto che la diminuita capacità contrattuale, determinata dalla scissione, avrebbe fatto sentire ben presto il suo peso nella vita economica dei lavoratori. · Intanto sul piano politico i sociali'sti dovettero registrare una deplorevole ~co.l)..fìtta,dovuta alla situazione che avevano contribuito per larga parte a determinare, quando il 24 aprile nel Collegio di Lugo, il socialista Umberto Brunelli, la cui elezione del marzo 1909 era stata -,_. annullata dalla Camera, si presentò in ballottaggio contro il candidato costituzionale gen. Tullo Masi, appoggiato anche dai cattolici. Nonostante i dirigenti repubblicani invitassero i propri iscritti a votare per Brunelli (i voti dei socialisti e dei repubblicani uniti avrebbero superato largamente quelli ottenuti dal candidato liberale), questi si presentarono in così scarso numero da determinare la sconfitta del candidato socialista. Mentre la vittoria della borghesia terriera stava prendendo di giorno in giorno contorni sempre più netti, dopo il suo successo ottenuto con la costituzione della nuova Camera del Lavoro, si aprì un periodo di conflitti cruenti che per il movimento operaio ravennate costituiranno il punto più n_ero,il momento del maggior regresso e della massima involuzione del1a sua storia.

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