ALFEO BERTONDINI viveva nell'utopia di creare il socialismo coi soli braccianti, anzi, di regalare al socialismo ai braccianti, dall'altra il << feroce cinismo di parte>> (29) alimentava la consapevolezza del riconoscersi vincitori della battaglia ingaggiata contro l'avversario socialista. Fra tutti e due i contendenti v'era la posizione di attesa degli agrari, risoluti a ricavare i maggiori vantaggi possibili dalla contesa. Il quadro era piuttosto squallido: le questioni sorte dai problemi della miseria dei braccianti e dei miglioramenti economici dei mezzadri erano ormai scomparse dall'orizzonte, ormai non esisteva che il caparbio, ostinato, pervicace desiderio di vincere sul partito oppositore, a costo di mandare all'aria le organizzazioni sindacali dei lavoratori e di far assumere alla lotta aspetti cruenti. Il 1· 0 marzo 1910 i dirigenti socialisti della Federazione braccianti invitarono i dirigenti repubblicani delle organizzazioni mezzadrili a un'adunanza per cercare una via di conciliazione, ma contemporaneamente nelle campagne si dette il via ad azioni di boicottaggio da parte dei braccianti contro i contadini. Il 6. marzo i dirigenti della Consociazione repubblicana ravennate convocarono i dirigenti repubblicani delle Leghe dei braccianti e delle sezioni dei contadini per tentare di superare la nuova situazione creatasi coi boicottaggi, ma nello stesso tempo affermarono che ci si sarebbe opposti « con ogni mezzo » alle minacce e alle imposizioni. Allora i boicottaggi da parte dei socialisti furono intensificati. La Fratellanza deì contadini invitò la Camera del Lavoro ad intervenire per farli cessare, ma questa non dette risposta, lasciò cadere nel vuoto la r_ichiesta.Il 23 marzo, dopo un referendum indetto fra i soci, la F~ateUanza stessa decise di staccarsi da quell'organismo sindacale per la sua, così si scrisse nell'ordine del giorno conclusivo, mancata funzione moderatrìce nel conflitto, per l'adesione dei dirigenti camerali ai boicottaggi contro i coloni e per la condotta di Zirar,dini segretario a un tempo della Camera del Lavoro e della Federazione braccianti, che aveva contribuito a far sorgere e a rendere più acuto il conflitto. L'occasione era ottima per i repubblicani. Essi, che erano in minoranza alla Camera del Lavoro, non avrebbero potuto trovare un momento più adatto di questo per togliersi da una situazione che li oh- (29) A. GRAZIADEI, cit., p. 134.
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