LA VITA POLITICA E SOCIALE A RAVENNA 371 seguenze sul livello dei salarì, messi in concorrenza con un eventuale ripristino dello scambio .de11eopere, e quello di saper valutare, sempre da parte dei braccianti, il significato del proprio in~ervento nei lavori di trebbiatura, compiuti per intero da loro stessi e dal personale di macchina, e nei cui confronti i coloni svolgevano una funzione del tutto sussidiaria. Il possesso delle macchine, inoltre, voleva dire per i braccianti riscuotere dai proprietari e dai coloni il prezzo del noleggio della trebbiatura stessa ma, soprattutto. voleva significare libertà di svolgere senza ostacoli una propria politica salariale di fronte ad una categoria di datori di lavoro, come quella dei contadini, estremamente interessata, e questo era già capitato, a contendere al bracciante anche gli aumenti più piccoli che si aggiravano nell'ordine del centesimo di lira. Dal canto loro i mezzadri temevano le stesse cose, in senso uguale e contrario: di dover pagare il nolo ai braccianti, di essere alla loro mercè, <li dover accettare tariffe insostenibili. Vivevano soprattutto nel timore che il possesso delle macchine da parte dei braccianti potesse costituire un'arma per combattere la mezzadria. I socialisti per superare questo stato di cose non si può dire facessero gran che. Le idee poco chiare nei confronti della mezzadria rendeva la loro azione piuttosto confusa e non poteva non portare i repubblicani ad affiancarsì ai contadini e non creare fra le due categorie dei mezzadri e dei braccianti risentimenti e urti assai pericolosi. Gli studiosi che hanno trattato questo problema sono d'accordo nel ritenere che la questione politica non avrebbe dovuto sovrapporsi alla questione economka, e di questo parere si mostrò il Grazìadei e, attualmente, il Lotti. Ma, a mio vedere, le difficoltà che nacquero in quegli anni furono dovute senz'altro anche alla scarsa politicizzazione dei partiti, al fatto cioè che all'interno di essi quel poco di teoria che vi si poteva riscontrare fosse accettata acriticamente, da parte dei socialisti, tramite il prisma positivistico che polverizzava le questioni di fondo in una serie di problemi particolarissimi, indipendentemente da un loro benchè minimo riferimento ad un concetto generale; e nei repubblicani per quel loro aderire al vecchio clichè mazziniano che accoppiava borghesia e proletariato in modo indiscriminato. I partiti a Ravenna si erano tramutati in succursali sindacali: e non avrebbero potuto far di meglio, disposti com'erano ad entrare nelle
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