ALFEO BERTONDINI I crumiri, dopo aver goduto di una e< munificente ospitalità nel palazzo Pasolini per vari g~orni », quando uscirono con le trebbiatrici; sotto la scorta delle truppe, vennero apostrofati, motteggiati e sche rniti con inni funebri" da una tal folla di gente per cui si persero s ubito d'animo e se ne ritornarono in fretta donde erano venuti (22). Anche i contadini rifiutarono di ricevere le macchine trebbiatrici n ei loro poderi; questo non perchè fossero favorevoli all'abolizione del lo scambio delle opere, nè perchè desiderassero che la trebbiatura si .svolgesse in modo diverso rispetto al sistema tradizionale. A pa rte il fatto <li trovarsi in una posizione di fermo contrasto con le decisioni dei dirigenti della Fratellanza e di essere consenzienti con que lle dell'Agraria, i coloni temevano soprattutto eventuali rappresagl ie da parte dei numerosi braccianti della zona e questa non era cosa di poco contp, ove s.i tenga presente lo stato di isolamento in cui eran o costretti a vivere nelle campagne. Avviate le trattative fra le parti in lotta, il 23 luglio esse si conclusero con l'abolizione dello scambio delle opere e col sanziona re il pagamento di metà delle spese di trebbiatura da parte del propri etario e del colono. Per i contratti a partecipanza le spese furono su ddivise in p~oporzione all'entità della partecipanza stessa. Nel 1908 ripresero i contrasti fra socialisti e repubblicani. Inizialmente si trattò di un momentaneo incrinarsi dei rapporti fra i due partiti di fronte all'adesione della Confederazione Generale d el Lavoro, data al programma socialista fin dall'anno precedente. Per quanto i repubblicani fossero contrari ad accettare quella posizion e in nome della neutralità della Confederazione di fronte ai parti ti politici, tuttavia riuscirono sul momento a far tacere i motivi di a pprensione nei confronti della scelta operata dai dirigenti confedera li, i quali erano riusciti con una certa abilità, anche in seguito alla pr otesta del Comitato Centraie del Partito repubblicano, a retrocede re dalle posizioni assunte e a riportaTè l'orientamento della Confeder azione stessa su un piano di apoliticità. Ma l'urto che si era saputo evitare in campo nazionale, non venne evitato in campo locale. 11crescendo e l'acuirsi del contrasto f ra (22) A. CABIATI, / conflitti in Romagna, Milano 1911, p. 6, cit. Ja I. Fuccm, Tesi di laurea, cit.
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