Nullo Baldini nella storia della cooperazione

ALFEO BERTONDINI all'interno dell'amministrazione comunale e le rispettive po s1z1oni ideologiche e politiche. Ciò era cosa di non poco conto, se si considera l'istinto battagliero degli uomini politici della città, il q uale a volte sconfinava in litigiose ripicche condite di un frasario quan to mai aggressivo e truculento, che spesso mutava la lotta politica in una diatriba di piazza: La nascita della ·Fratellanza dei contadini a Ravenna fu un av venimento assai importante, anche perchè, oltre le normali riv endicazioni indicate nei suoi scopi fondamentali (miglioramento de i patti colonici, di mezzadria e di affitto, abolizione delle opere g ratuite e delle regalie, ecc.), il suo programma considerava in una pros pettiva unitaria sia le esigenze dei mezzadri sia quelle dei braccianti a gricoli. Lo stesso criterio di unitarietà :venne seguito nella composizione del Comitato Centrale della Fratellanza il quale risultò costituito d i quattro repubblicani, due socialisti e un anarchico. La tante volte proclamata unità di classe sembrò dovesse ,finalmente spingere i due partiti ad agire di comune accordo contro il capitalismo agrario; ma ben presto tale unione subì un primo leggero incrinamento al momento della pubblicazione del programma della Fratellanza di Fo rlì, che avrebbe dovuto essere valido per tutta la Romagna, perchè er a sembrato ai repubblicani che con quello i socialisti volessero porsi in una posizione di «avanguardia nel movimento contadino romagnolo >> (16). Tuttavia l'importanza della nuova associazione consisteva n ella figura del contadino, che il programma tratteggiava con molta ev idenza, liberato da una sorta di servilismo che lo aveva fino allora irretito in uno stato di umiliazione apparentemente ineliminabile di fronte al proprietario. Il Comizio Agrario di Ravenna, conosciuto il programma de lla .. Fratellanza, col quale si impostavano le linee di un nuovo pa tto colonico, lo resp~se facendo presente l'inutilità di tale iniziativa perchè, così venne obbiettato, si era già provveduto a compilare lo sch ema di un nuovo patto da parte del Comizio stesso. Non restò ai co ntadini che rendere di pubblica ragione i termini della loro azione att raverso ( 16) L. LoTTI, ctt., p. 223.

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