ALFEO BERTONDINI bilmente lo slancio organizzativo del movimento operaio e contadino: la consapevolezza di quel che si stava creando, in fatto di possibilità di rivendicare condizioni di lavoro più accettabili, era prevalentemente orientata ad aumentare, ad irrobustire e ad armare tali capacità contrattualistiche. L'unione delle due categorie, che si rifletteva anche nell'azione comune dei due partiti che guidavano politicamente le classi popolari romagnole, era in gran parte risultato dello stato di cose provocato dalla politica di Crispi e di Pelloux. I repubblicani e i socialisti, dopo decenni di contrasti assai acuti, avevano trovato in quella situazione un punto d'incontro, realizzato concretamente dal costituirsi nell'ottobre 1894 della « Lega per la difesa della libertà» (u). Lo scioglimento delle società repubblicane di Lugo e· di Coccolia, della Lega socialista ravennate e dei circoli popolari ricreativi (le « Cameracce >>), gli scandali bancari, la guerra d'Africa, i blocchi elettorali di liberali e clericali, gli scontri fra polizia e operai durante le ricorrenze annuali del 1° maggio avevano grandemehte facilitato quell'accostamento. Per i repubblicani gli avvenimenti accaduti negli anni del governo Crispi avevano un signi- . ficato particolare: ci si serviva di quelli per mostrare quanto di valido vi fosse nella loro posizione ideologica, che indicava come preminente la soluzione del problema politico su quello sociale. Ma, caduto Crispi e venuta meno l'alleanza dei due partiti e, conseguentemente, sciolta la Lega per la difesa della libertà, ripresero i contrasti fra socialisti e repubblicani, specialmente in occasione della elezione di Cesena del 16 agosto 18g5, quando Nicola Barbato si dimise da deputato di quel collegio. Il candidato socialista, per la occasione, fu Gaetapo"2irardini il quale era stato presentato dal partito contro il parere del Costa, che avrebbe preferito l'accordo coi repubblicani su un candidato comune. Il ballottaggio, che mise di fronte il repubblicano Pietro Turchi e il moderato Giuseppe Pasolini Zanelli, dette la vittoria a quest'ultimo perchè una quarantina fra repubblicani, socialisti e collettivisti di Bertinoro, oltre a ottanta moderati locali, avevano votato per Pasolini il quale, promettendo ( II )L. LoTTI, I repubblicani in Romagna dal 1894 al 1915, cit., p. 73 ss.
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