LA VIT-\ POLITICA E SOCIALE A RAVENNA 355 tiva locale, per quanto fossero racchiuse all'interno di problemi di ordine pubblico, costituivano sempre una precisa e autorevole dimostrazione di uno stato di fatto incontestabile. « La classe de' braccianti, scriveva il prefetto il 14 aprile 1890, quella che più... soffre (della crisi economica), si rende ognora più numerosa ... Questa classe rimarrà tranquilla quando troverà lavoro, ma se questo venga a mancare? (...) I mezzadri limitano le spese non sempre in ragione delle entrate, appunto per accumulare vie meglio - ond'è che in un trentennio si videro parecchi di questi sostituirsi a' proprietari de' fondi già per essi condotti ... » (4). E qualche anno prima, nel 1884, scriveva: « Tristi sono state nell'inverno e nella primavera le sorti dei proletari. Mancò il lavoro e si fe' sentire la fame, ma i provvedimenti adottati ... valsero, così affermava il prefetto, a lenire e a scongiurare pericoli che sorgevano minacciosi>>(5). E all'inizio del 1889: « Pur troppo l'annata non essendo volta abbastanza abbondante, nel corso dell'autunno si fecero manifeste le sofferenze della classe indigente » (6). I braccianti venivano occupati a giornata nelle opere pubbliche e nei lavori sussidiari dell'agricoltura. Ma per la loro peculiarità di lavoratori privi di specializzazione, di capitali, di interessamento verso il prodotto e, in genere, di adattamento ai problemi dell'agricoltura, un rimedio molto efficace contro la loro disoccupazìone era quello delle affittanze collettive, la qual cosa venne tentata con esito assai positivo nei terreni bonificati della Pineta, dati in affitto dal Comune all'Associazione Braccianti. Un fatto tuttavia era certo, e cioè che non si potevano tutelare gli interessi sindacali dei braccianti, unificandoli e confondendoli con quelli dei mezzadri, come fecero i socialisti: la diversità di due situazioni irriducibili come quelle non consentiva soluzioni di reciprocità. Qualora ciò fosse avvenuto, come realmente avvenne, sarebbero sorti dei conflitti difficilmente sanabili; poichè il generalizzare situazioni come quelle dei mezzadri e dei braccianti avrebbe determinato, ripeto, urti e contrasti che non si sarebbero risolti troppo facilmente, una volta dimenticato quel tanto (4) M.I. - Prefettura di Ravenna, Relazione per l'anno 1889. (5) M.I. - Prefettura di Ravenna, Relazione per il I semestre 1884. (6) M.I. - Prefettura di Ravenna, Relazione per il II semestre 1888.
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