Nullo Baldini nella storia della cooperazione

LA VITA POLITICA E SOCIALE A RAVENNA 353 stesso e alla proprìa famiglia: del lavoro altrui aveva una necessità limitata ad una breve parte dell'anno. Poteva anche ricorrere allo scambio delle opere con altri contadini; ciò veniva a completare l'autonomia economica del suo mondo e a renderlo impermeabile di fronte a qualsiasi pressione esterna. La mancata consapevolezza di questa situazione, da parte dei socialisti e dei dirigenti dell'Associazione braccianti, contrìbuirà facilmente ad esporre l'azione organizzata contro i mezzadri a degli insuccessi, come ci capiterà di rìscontrare, che assumeranno la fisionomia di vera e propria sconfitta. Sul problema della mezzadria si era ormai fondata una tradizione abbastanza solida all'interno del partito repubblicano e del partito socialista. Per quello essa rappresentava il risultato ideale, la soluzione ultima del problema contadino; per questo era una istituzione da abbattere assolutamente, ad ogni costo, pena il permanere del problema contadino in uno stato di ambiguità, che faceva ~ì che il mezzadro fosse a un tempo lavoratore sfruttato e, apparentemente, proprietario. Come si ricorderà dalle pagine precedenti, fu dovuto in gran parte alla questione dei problemi agrari se all'interno del partito repubblicano era avvenuta la scissione dei collettivisti, e si doveva attribuire allo stesso motivo se questi ultimi erano confluiti in gran parte nelle file socialiste, nel tentativo di ricerca di una soluzione di quei problemi e nella consapevolezza che i mezzi <li lotta in tal senso sarebbero stati più logici e più conseguenti. Ma i socialisti avevano dinnanzi agli occhi soprattutto il bracciante; era verso di questi che rivolgevano le loro cure. Le bonifiche, le colture di transizione, lo sviluppo delle zone prative, la presenza di affittuari disposti spesso a far retrocedere il mezzadro nella condizione di salariato, la conduzione a partitanza dei terreni bonificati, la sostituzione vantaggiosa dei mezzadri con operai salariati nella conduzione dei poderi, il ribasso dei prezzi dei prodotti agricoli negli ultimi decenni del secolo XIX erano elementi di cui i socialisti non potevano non tener conto, per il semplice motivo che da ciò potevano ricavare un conte~uto concreto per la loro azione politica. Il partito socialista rivoluzionario romagnolo, come s'è già detto, nonostante aspirasse a svolgere una funzione di guida all'interno dei 23

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