Nullo Baldini nella storia della cooperazione

352 ALFEO BERTONDINI per combattere i socialisti e non anche, invece, per facilitare l'azione dei proprietari c9ntro mezzadri e braccianti, separatamente, al fine di orientarne l'attività verso la soddisfazione dei propri interessi e di esercitare su ambedue le categorie quella tutela che, in caso contrario, ad essi proprietari sarebbe stata negata, fu un errore del partito repubblicano. Il partito socialista non capì che il mezzadro, invece di esser disposto a subire un processo di impoverimento e, quindi, di proletarizzazione, tendeva con ogni sforzo possibile a divenire proprietario della terra che lavorava. Il fatto che questi non fosse consapevole delle esigenze variabili del mercato agricolo, un elemento assai importante nella crisi della mezzadria (2), e preferisse svolgere un tipo di lavoro a cui lo legava la tradizione, non andava solamente attribuito alla sua arretratezza e incompetenza, ma _anche alla scarsa possibilità di agire che gli concedeva il proprietario in fatto di innovazioni e di trasformazioni nel podere. Il contadino era largamente e amorevolmente interessato al prodotto della propria terra e ciò, pur comportando un diretto legame con gli interessi del proprietario, lo metteva in grado di desiderare quanto possibile un aumento della produzione e, di conseguenza, di avviare nel podere tutte le migliorie necessarie per raggiungere questo scopo. Tenute presenti queste aspirazioni, alle quali sarebbe stato difficile trovare una alternativa, la resistenza e lo sciopero che i socialisti vollero usare come arma di lotta in favore dei me_zzadrinon avrebbero patuto ottenere che scarse adesioni, come infatti ottennero, soprattutto se si aggiunge il fatto non meno importante per cui• il contadino avrebbe dovuto lottare contro il pro- ,. prietario prpprio nel momento del raccolto, quando si trattava di ricavare i frutti della fatica di tutto l'anno. All'opposto la mezzadria, per la sua configurazione particolare di mondo autonomo e autosufficiente difficilmente sarebbe stata contrastata in caso di riottosità di fronte alle disposizioni degli organi sindacali; con difficoltà la si sarebbe combattuta col boicottaggio, come si tentò effettivamente di fare da parte dei braccianti ravennati. Il contadino tendeva a ricavare dalla terra tutto quel che serviva a se (2) Per la questione si rimanda al saggio di S. NARDI, La famiglia mezzadrile 11elComune di Ravenna, in Le campagne emiliane nell'epoca moderna, Milano 1957.

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