ALDO BERSELLI con una impostazione che risaliva, come abbiamo dimostrato, a1 primi incontri con il Costa (20). Nell'autunno dello stesso anno, nel cuore della pianura padana;- a Reggio Emilia, si teneva « il più clamoroso dei congressi socialisti » (21), il primo dopo la fondazione. Esso dimostrava che il sosialismo si diffondeva rapidamente non solo fra il proletario industriale, ma anche nelle campagne, fra i braccianti, cioè fra i salariati terrieri le cui condizioni offrivano trerreno propizio alla nuova propaganda. Ravenna stava a dimostrarlo e dava un esempio della capacità espansiva del socialismo in questo campo (22). Sopraggiungeva in questo momento, 1894, la repressione violent~ del movimento dei Fasci siciliani e la promulgazione di leggi eccezionali portanti allo scioglimento del partito socialista (22 ottobre 1894). Era caduto Giolitti e Crispi era. avanzato « sulla scena politica in veste di salvatore della patria» (23). Le conseguenze si fecero sentire anche a Ravenna e colpirono indiscriminatamente repubblicani collettivisti, mazziniani e socialisti che avevano costituito un blocèo - la Democrazia sociale - tutti d'accordo nell'intento di « risvegliare· nella nostra popolazione la coscienza dei propri diritti e della propria dignità offesa », e promosso comizi per « manifestare (20) Scriveva Nullo al Costa: « Però non ti nascondo che v1 e grave malcontento fra i socialisti e che io sono passato per un agente repubblicano. È doloroso questo, ma è così - è la ricompensa dei sacrifici che io solo ho dovuto fare in questi giorni ... Scrivimi e scrivi agli amici persuadendoli che alla fin fine: !;f,\'strada da noi tenuta è la più sicura, dato anche la guerra che il Governo fa alla lista radicale, e considerato altresì che la responsabilità in faccia all'Italia di una sconfitta sarebbe ricaduta sul Partito e su Zirardini > (s.d. [C.A.C. ]). In questo periodo Nullo non mancava di aiutare, anche materialmente, il Partito: « Entro il mese in tutti i modi manderemo il danaro per la Cassa Centrale e per il Comitato Regionale», scriveva a Costa (da Ravenna, 20 agosto 1894 [ C.A.C. ]). (21) I. BoNOMI, LA politica italiana da Porta Pia a Vittorio Veneto. 1870-1918, Torino 1946, p. 140. (22) Da Ravenna giungevano anche aiuti materiali. Scriveva Nullo a Costa: « Entro il mese in tutti i modi manderemo il denaro per la Cassa Centrale e per il Comitato Regionale» (da Ravenna, 20 agosto 1894 [C.A.C.]). (23) I. BoNOMI, op. cit., p. 147.
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