ALFEO BERTONDINI del 1894 di Giuseppe Gaudenzi, orientata a ricomporre l'unità del partito indipendentemente dai richiami provenienti da destra o da sinistra, consistette nell'interpretazione degli avvenimenti, corretta dal suo punto di vista di mazziniano, la quale imponeva di evitare « la confusione dei partiti » (22) e di bloccare da ambo i lati nel tentativo di salvaguardare quel tanto di eredità mazziniana necessaria a riassestare il partito dopo un ventennio di sconvolgimenti. Si trattava, però, e qui ci ripetiamo ancora una volta, di ripPoporre tutta la serie degli equivoci che tale posizione poteva far sorgere; ma d'altra parte era fondamentale per la sopravvivenza del partito avviare quel ìavoro serio e concreto che ne giustificasse la presenza sulla scena politica italiana, e che fino a quel momento nessuno dei grossi personaggì del mazzinianesimo era stato capace di compiere, per troppo amore di declamazione dei principi e per scarsa attitudine verso una presa di contatto diretta con la realtà mutevole di ogni giorno. La condotta dei repubblicani in Italia fu sempre quella di seguire con fasi alterne il richiamo dei due gruppi contrastanti, portati all'interno della propria formazione politica. Infatti, se l'indirizzo politico-sociale dello Stato borghese, colonialista in sedicesimo, bancarottiera, sordo e cieco di fronte alle esigenze di gran parte della popolazione italiana, li porterà alla ricerca di alleanze e di collaborazione col partito socialista, altre volte invece, come nel caso delle lotte per la conquista delle campagne, saranno gli interessi dei proprietari terrieri a farli spostare e metterli in urto con quel partito. I repubblicani collettivisti intanto si avviavano ad inserirsi concretamente all'interno dello schieramento· socialista. L'incidente capitato al Congressò"'di Forlì dell'8 giugno 1890, in cui il gruppo collettivista di Sàssi e Renzetti abbandonò i lavori congressuali e, definitivamente, il partito repubblicano per il rifiuto di riaffermare la propria fedeltà al Patto di Fratellanza, ebbe un valore determinante. Da quel momento si guardò soltanto al partito socialista e alle lotte da esso sostenute. E ancora una volta fu la situazione dei lavoratori della terra e dare un senso concreto all'azione politica dei collettivisti.. L'analisi dei problemi della mezzadria e della sua erosione come elemento determinante della vita contadina romagnola comportò (22) « La Romagna», 4 luglio 1891.
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