Nullo Baldini nella storia della cooperazione

LA VITA POLITICA E SOCIALE A RAVENNA 345 namento politico >> (21); il che era come dire che fra repubblicani non vi dovevano essere motivi di contras~o e di polemica, poichè se i mezzi erano diversi e usabili su differenti strade si lottava tuttavia per lo stesso fine, e questo era l'importante. Senonchè i contrasti, invece di assopirsi, a un certo momento assunsero delle proporzioni abnormi e portarono ad azioni assai gravi, fornendo un'idea precisa del significato che l'operazione repubblicano-collettivista aveva assunto di fronte ai mazziniano-associazionisti di base. Infatti il 31 agosto 1891 a Cesena venne ucciso Pio Battistini, un ex-repubblicano passato al socialismo. Il giorno prima, al Ponte del Cucco, nei pressi della stessa città, in una rissa furibonda fra socialisti e repubblicani erano restati sul terreno colpiti a morte due repubblicani. Il 16 ottobre successivo a S. Michele di Ravenna ancora in una rissa, alla quale non sembra fossero estranei motivi politici, si ebbero tre morti e nove feriti. Seguirono altri incidenti in diverse località della Romagna. Per la stampa nazionale, inconsapevole delle vicende della regione, si trattò di un anormale prolungarsi nel tempo del fenomeno del brigantaggio; perciò vennero riproposti all'attenzione del Paese, con spirito di faziosità, i temi della fosca atmosfera romagnola, insanguinata dalle gesta degli accoltellatori. Invece, le autorità di pubblica sicurezza, ben consapevoli dell'origine e del movente di quei delitti, perquisirono le case di vari mazziniani cesenati e forlivesi, compiendo diversi arresti. In effetti, da parte repubblicana si stava ritornando alla caccia al traditore, al rinnegato, al « voltagabbana » con lo stesso spirito con cui era stato soppresso l'internazionalista Francesco Piccinini. Non a caso nel ventesimo anniversario della morte se ne invocò il nome nel tentativo di fare opera di pacificazione e di sopire i contrasti. Ma ormai i due gruppi seguivano la linea di condotta che gli avvenimenti imponevano. Rotta ogni apertura a destra, grazie soprattutto alla pressione esercitata dai collettivisti, era nella logica delle cose che a un certo momento, superata la crisi collettivista, i repubblicani associazionisti facessero blocco contro la sinistra. L'operazione (21) « La Romagna», 20 settembre 1890.

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