LA VITA POLITICA E SOClALE A RAVENNA 339 In questo mescolarsi di tendenze e di orientamenti contrastanti, che a prima vista assumevano la forma di decisioni quasi incomprensibili, agiva fondamentalmente la doppia anima del partito repubblicano, di cui s'è fatto più volte cenno. Borghesi da una parte e proletari dall'altra i repubblicani non avrebbero potuto a un dato momento evitare di compiere quella scelta che necessariamente li avrebbe qualificati nelle loro tendenze e nelle loro aspirazioni. Infatti quella sorta di equivoco su cui il partito si reggeva sarebbe stato messo in chiaro dai Congressi di Firenze e di Napoli, e la scelta verso la borghesia o verso il socialismo avrebbe assunto, secondo la logica richiesta dalle cose, la sua più precisa configurazione storica. Al XVI Congresso delle Società operaie affratellate (Firenze, 2427 giugno 1886)(17) la discussione sull'astensionismo, mitigata tuttavia dalla formula tollerante proposta da Antonio Fratti, e lo stesso discorso introduttivo pronunciato dal Saffi furono due manifestazioni sufficientemente chiare che l'apertura verso la borghesia radicaleggiante era un motivo di fondo nella vita del partito; cioè, fornivano l'indicazione che lo spirito del vecchio manifesto del '73, nel quale era affiorata la tentazione mai repressa successivamente nei repubblicani di inserirsi in un qualche modo nello Stato borghese, era ancor vivo e operante. Il prevalere delle questioni politiche su quelle economiche li obbligava al ripudio della lotta di classe e all'accettazione di un interclassismo pacificatore e pianificatore, per cui l'uscita dal partito degli iscritti che confluivano nelle file del liberalismo progressista era giustificata ampiamente da quell'atteggiamento ideologico. . Più che nel XV Congresso, in quello di Fi:enze si erano imposte con forza le questioni legate ai problemi agrari. La proposta della nazionalizzazione della terra fatta dal delegato della Spezia fu come uno spartiacque che divise le tendenze in contrasto. La reazione dei mazziniani ortodossi, come Saffi e Nathan, e le varie eccezioni di procedura avanzate in sede di discussione congressuale con lo scopo di togliere a questa ogni aspetto suscettibile di orientamento in senso socialistico, furono assai vivaci. Toccò ancora una volta al Fratti di (17) G. MANACORDA, cit., pp. 228-2 39.
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