Nullo Baldini nella storia della cooperazione

PROFILO DI NULLO BALDINI 23 nità profonda» (17). Ho visto Nullo « parlare a Costa con la timidezza e l'affettuosità di un discepolo alle prime armi», scrive Antonio Graziadei (18). Ed in effetti in questi anni la vita politica di Nullo si muove nell'orbita di Costa, condividendone l'atteggiamento tenuto a Genova nel 1892, atteggiamento interlocutorio tuttavia, che non poteva essere protratto a lungo. Il 23 aprile del 1893 a Imola i rappresentanti delle sezioni delle quattro provincie (Bologna, Ferrara, Forlì, Ravenna) deliberano, tra l'altro, di convocare un convegno regionale prima del Congresso internazionale socialista di Reggio Emilia, al fine di prendere in esame gli argomenti posti all'o.d.g. dei due congressi, e anche, secondo alcuni, al fine di dichiarare costituita la Federazione socialista romagnola, in accordo con l'invito ricevuto dal Comitato centrale del Partito costituito a Genova: viene nominato all'uopo un Comitato organizzatore del quale fa parte anche Nullo, presente al Congresso romagnolo svoltosi in Imola stessa il 27 agosto. Sulla questione centrale, cioè l'adesione al Partito dei Lavoratori Italiani e le proposte da presentarsi al Congresso di Reggio Emilia, furono votate all'unanimità le risoluzioni proposte da Gaetano Zirardini (19). In esse, tra l'altro, dopo aver affermato la necessità di dare al partito una fisionomia prettamente classista e intransigente, si raccomandava di tener conto delle condizioni « industriali, o agricole e politiche », e dei costumi e dell'indole delle diverse popolazioni.- Era, in effetti, la riaffermazione da parte dei ravennati della validità di una posizione politica fondamentale che ammetteva una tattica affinistica, cioè l'alleanza con i partiti affini, e non irrigidiva l'azione socialista in schemi teorici precostituiti, avulsi dalla reale, concreta situazione nella quale ci si trovava ad operare. Era già: in nuce, l'apparire nel seno del Partito appena costituito di una tendenza «riformistica»: per essa si era battuto anche Nullo coerente (17) P. MARONI, L'incendio del Palazzo Byron, « Il Secolo», 19 settembre 1922. (18) A. GRAZIADEI, Memorie di trent'anni. 1890-1920, Roma, 1950, p. 29. (19) A. MARABINI, Prime lotte socialiste, Roma 1949, pp. 197-18.

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