Nullo Baldini nella storia della cooperazione

22 ALDO BERSE.LLI La linea tattica iniziata trova sviluppo e si concreta nel febbraio del 1891 in un blocco politico che si definisce « unione tra le forze della Democrazia Radicale » e che ha anche il suo organo:. « Il Radicale ». Essa vuole « accomunare in un indirizzo di battaglia pratico e forte tutte le attività della Democrazia radicale)>, senza che si perdano le « singole » caratteristiche dei vari gruppi politici che la compongono; vuole adeguare l'azione alle « necessità locali », « sviluppare e prorogare l'azione risoluta, cosciente, senza sottintesi e senza transazioni », « conseguire e difendere gl'interessi popolari » giovandosi « senza preconcetti e senza fissazioni di parte e di metodo » delle « urgenze quotidiane della vita pubblica» (15). Nullo, insieme con Zirardini, sottoscrive questo programma,· questo «patto» che comprende oltre ai socialisti rivoluzionari, gli anarchici, gli internazionalisti, i repubblicani collettivisti ed altre frazioni di repubblicani non collettivisti. Nullo è sempre convinto di essere in tal maniera coerentemente « socialista rivoluzionario », di non deviare, insomma, dalla via tracciata dal Costa. E<... tu e noi siamo una cosa sola », aveva scritto Zirar<lini a Costa, nella primavera ( 16). Ed i rapporti fra Costa e il gruppo dirigente del socialismo ravennate rimangono assai stretti ed affettuosi. Nullo, in particolare, guarda a Costa come a un maestro. «Nullo!» gridava Costa quando « lo vedeva spuntare da lontano sui piccoli uomini, a lui tanto inferiori di statura morale e fisica». «Nullo!,> e « andava a lui con gli occhi che ridevano di intima gioia, e con le braccia aperte, forse perchè sentiva che tra i giovani che avevano partecipato ai primi movimenti di Romagna in favore dei badilanti viventi ai mafgini delle paludi malariche, nessuno più di Nullo era suo figliò», forse p:::rchè « sentiva come in quel cuore tranquillo una viva e serena forza pulsasse, ch'era vero spirito, di fraternità e d'urnaScriveva Zirardini a Costa: « francamente rispondi a questa mia domanda: data la vittoria parziale ottenuta in Imola, ti conviene optare per quel collegio, più incerto di questo di Ravenna? Io ne dubito, e mi preoccupo sovratutto che il nostro collegio che ha dato ali 'Italia il primo deputato socialista, lo mantenga. Il miglior modo per mantenerlo sarebbe che tu restassi il deputato nostro» (27 novembre 1890 [ C.A.C, l). (15J « Il Radicale», 28 febbraio 1891. (16) V. 1. di Zirardini a Costa, da Ravenna, 26 marzo 1890 lC.A.C.).

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