Nullo Baldini nella storia della cooperazione

LA VITA POLITICA E SOCIALE A RAVENNA mente i progressisti erano consapevoli che la parte borghese che militava nelle file repubblicane poteva essere facilmente attirata nell'orbita della vita dello Stato, soprattutto dopo l'illusoria prospettiva di rinnovamento che sembrava essere giunta a maturazione con l'avvento al potere della Sinistra. Se si esclude il fatto di ritenere l'ideologia mazziniana una sterile proiezione del momento risorgimentale in un periodo di tempo in cui questo doveva considerarsi storicamente chiuso, vi fu sempre da parte liberal-progressista un insieme non indifferente di sollecitazioni verso i seguaci -diMazzini. E se queste non portarono ai risultati sperati fu perchè negli anni ottanta, al momento dell'entrata in scena del partito socialista rivoluzionario romagnolo, i progressisti subirono un processo di involuzione tale da portarli ad accomunarsi sul piano locale e nazionale con quei moderati e conservatori che sempre avevano dimostrato di avversare. Nonostante l'intransigenza di alcuni gruppi repubblicani, per esempio di quello romano legato al giornale « Il Dovere», qualche personalità ,di un certo rilievo come Fortis, Saladini e Ferrari, per ricor,dare solo i romagnoli, fu effettivamente attirata nel gruppo dei governativi. Ma fu un'operazione di scarsa importanza. Il partito repubblicano si dimostrò assai forte nel lato destro del suo schieramento, anche perchè la dottrina mazziniana negli anni del trasformismo, degli scandali bancari e -delleguerre coloniali poteva svolgere una funzione ben più elevata rispetto a quella liberale. Dove, invece, non seppe o non potè opporre un'adeguata resistenza fu a sinistra quando, specialmente in Romagna, il partito socialista riuscì a strappare al repubblicanesimo un buon numero di militanti, a spingerli ad organizzarsi nel movimento collettivista ed infine a convogliarli in gran parte nelle sue file. Segno è che i problemi obbiettivi sorti negli anni della fondazione del partito socialista agivano con una forza particolare nei confronti dei repubblicani; e se la dottrina mazziniana, appunto perchè vicina all'ideologia borghese, era capace di opporsi a questa, non sempre lo sarà nei confronti del socialismo, al quale la forza verrà data dalla classe proletaria, le cui esigenze nell'orizzonte del mazzinianesimo erano entrate solo per indiretto e quasi di straforo.

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