Nullo Baldini nella storia della cooperazione

322 ALFEOBERTONDINI Nonostante venissero chiamati a Roma per un'inchiesta Achille Rasponi, il segretar.iocomunale di Ravenna, Pasquale Miccoli, il questore Serafini, il comandante delle guardie, Cappa, tre guardie municipali e tre di pubblica sicurezza, e nonostante gli sforzi del Cavalletti e .del Depretis per ottenere il contrario, la Camera convalidò la elezione del I Collegio di Ravenna, mentre, <la parte sua, il Cantelliscatenò le sue ire sulle incaute autorità ravennati. Il prefetto Homodei venne collocato in aspettativa, il questore Serafini fu trasferito a Livorno e il comandante delle guardie, Cappa, dovette subire un processo. Ma le disavventure elettorali di Gioacchino Rasponi non erano ancora ~erminate. Infatti egli venne battuto nella elezione di Bologna del 10 gennailo 1875, in ballottaggio col Finzi, candidato governativo: A Rimini, vincente sul moderato Celestino Bianchi, era stato eletto Aurelio Safliper protesta contro « l'arbitrio di Villa Ruffi » (38), ma poi, per non giurare fedeltà al ,re, egli si era dimesso. La candidatura al seggio vacante sembrava dovesse essere offerta al Rasponi, senonchè i riminesi, su consiglio del Saffi stesso, gli preferirono Agostino Bertani, il quale nel ballottaggio del 21 marzo 1875 battè il candidato ministeriale, conte Spina. Anche in questa occasione il Cantelli scatenò i suoi fulmini, trasferendo per punizione il prefetto di Forlì, Amari Cusa, e il sotto-prefetto di Rimini, Contin (39). Gioacchino Rasponi venne infine eletto deputato al I Collegio di Ferrara, riusc~ndo vincente il 16 maggio 1875 contro il generale Carini. Entrò, così, alla Camera pochi giorni. prima dell'inizio della discussione sulle leg~ speciali 'di pubblica sicurezza. Non rie.ntra nei limiti di questo lavoro il riferire sui dibattiti parlamentari relativi a quelle leggi, anche perchè esse riguardavano soprattutto la Sicilia e solo indirettamente la Romagna; ci interessa (38) Rimini, << eleggendo a suo rappresentante la più insigne delle vittime minghettiane, ha dato alle facce invetriate dei ministri da burla quello schiaffo che altre mani più deboli e più legate non hanno saputo dare. Brava Rimini!». Così commentarono quell'elezione i liberali progressisti del « Monitore delle Romagne », 29 novembre 1874. (39) « Non saranno certo Rimini e Forlì che si dorranno della perdita di così insigni funzionari », scrissero ironicamente i progressisti ravennati sul «Monitore~ del 24 marzo 1875.

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