LA VITA POLITICA E SOCIALE A RAVENNA gnarono la valutazione dell'attività di Gioacchino Rasponi, quando questi si dimise da Sindaco di Ravenna per assumere la carica di prefetto di Palermo (31), furono tutte orientate a magnificare il fatto di aver escluso dal Consiglio comunale « la falange retriva dei vecchi amministratori clericali » (32). Dunque, determinati punti di contatto fra i liberali progressisti e i repubblicani esistevano; bastava solo che il governo avesse saputo renderli operanti, evitando il paradossale episodio di Villa Ruffi e cercando, col senso realistico necessario che purtroppo gli mancò, tutto quell'insieme di elementi classisti che lo accomunavano ai mazzm1an.1. I progressisti ravennati, che fin dalle elezioni politiche del 1874 si erano venuti differenziando dalla Destra moderata, compresero con molta perspicacia il dramma ,del repubblicanesimo, borghese e proletario a un tempo, e in più riprese invharono i mazziniani a far blocco con loro per evitare l'involuzione reazionaria nella quale lo Stato sembrava fosse destinato a cadere con gli ultimi governi della Destra. Infatti, le loro proteste energiche fatte al momento degli arresti di Villa Ruffi dimostrarono molto bene tale propensione (33). Seppero anche distinguere tra i fatti dei Prati di Caprara e quelli di Villa Ruffi con molta più sicurezza e precisione di quel che non facesse religione che si dice tutta spirituale, entrare ad ogni occasione e con ogni pretesto nel terreno ardente della politica e abusando d'una libertà che essi in diritto non ammettono, incitare con frasi di melata ipocrisia gli animi al disprezzo e alla violazione di leggi che sono un prezioso conquisto della civiltà umana> («Cronaca romagnola >, 18 ottobre 1873). (31) Per il periodo in cui il Rasponi fu prefetto di Palermo si rimanda al saggio di A. BERSELLI, Il Governo dei moderati e la Sicilia ( 1873-1875), Palermo 1959. (32) « Cronaca romagnola>, 11 ottobre 1873. (33) « È rotta la Costituzione senza alcun pro; perchè la libertà personale manomessa, e il domicilio... violato nemmanco hanno fruttato qualche pesca da mettere di buon umore i reazionari... Eppoi, per qual ragione la Romagna e le Marche hanno l'odioso privilegio del Governo di piantarvi il campo della Reazione, col pretesto di disordini avvenire? I tentati perturbamenti de' poveri affamati lo scorso mese... chi li ha repressi? [Si allude all'atteggiamento tenuto dai repubblicani durante i tumulti annonari scoppiati in Romagna nel biennio 1873-74; cfr. A. BERSELLI, Gli arresti di Villa Ruf fi, cit., p. 65 ss.]. E dove anche la fame si piega all'ordine avranno a temersi gravi pertur-
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