Nullo Baldini nella storia della cooperazione

ALFEO BERTONDINI Tuttavia non si deve credere che tentativi di approccio fra repubblicani e internazionalisti o fra repubblicani e liberali governativi non esistessero. Per quanto mascherati da un lavorio che non sempre appariva in superficie, tentativi del genere furono per un certo tempo presenti e non si può dire che non fossero espressione di determinate correnti che agivano all'interno del partito repubblicano stesso. Basti ricordare i cesenati Eugenio Valzania e Pietro Turchi i quali « avrebbero voluto portare la Consociazione su un binario, che non era certamente quello desiderato e voluto dal Saffi e da tanti altri», JX>ichèquesta si dibatteva, ed è una affermazione assai valida, « fra una prassi legalitaria e una insurrezionale, troppo simile, quest'ultima a quella dell'anarchismo internazionalista» (29). D'altra parte, quando nell'autunno del 1873 Saffi, Quadrio e Campanella in un manifesto diretto alle Co~sociazioni popolari di Italia indicarono nelle attività pacifiche dell'associazionismo operaio, da sostituirsi alla lotta e alla cospirazione, il mezzo più adatto per consentire ai repubblicani di svolgere una certa attività verso le classi popolari, essi tentarono, sì, di agire politicamente al riparo dell'associazionismo, ma in quel gesto v'era l'orientamento implicito di inserire il partito nella vita dello Stato. Cioè, invitando al ripudio del momento dell'urto, si veniva a sottintendere in un certo senso (ed è questo, secondo me, il significato del manifesto) l'accettazione della soluzione m~narchica risorgimentale, entro la quale si chiedeva di dar vita ali' associazionismo operaio. Si trattava -di un colpo assai forte contro la tradizionale intransigenza mazziniana .. Cosa sono, infatti, i còrsi di letture JX>polaritenuti a Ravenna ne}"'1873da Francesco Lucertini e organizzati dalla Consociazionè se non un tentativo da parte dei repubblicani locali di mostrare la propria capacità di adeguarsi alle esigenze dello Stato monarchico liberale? Il Lucertini, che nel discorso inaugurale aveva invitato gli operai ad essere buoni cittadini rispettosi delle leggi, chiariva con molta precisione questa disposizione d'animo dei repubblicani della Consociazione ravennate. Anche la loro JX>lemicaanticlericale era sullo stesso piano di quella svolta dai liberali progressisti (30). Le lodi con cui accompa- (29) A. BERSELLI, cit., p. 45. (30) << Fa pietà il vedere ministri e più gerarchicamente alti di una

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