PROFILO DI NULLO BALDINI 21 che alla Camera agiti le aspirazioni ed i bisogni delle moltitudini» (12). La Lega socialista di Ravenna, pertanto, ad opera di una « commissione ordinatrice » della quale fa parte Nullo, organizza in Ravenna il 3° Congresso del Partito socialista rivoluzionario italiano. Si delibera innanzitutto che venga solennizzata la festa del 1° maggio « festa del lavoro, quale protesta contro lo stato di soggezione· in cui è mantenuto dal capitale, e quale apoteosi anticipata del lavoro emancipato». Sull'opportunità di coordinare tutte le forze socialiste indipendentemente dalle divisioni di metodi e di dottrine, fra astensionisti e non astensionisti, sono tutti d'accordo, anche Nullo che interviene e appoggio l'o.d.g. Barbanti, approvato ed inteso ad affermare « l'utilità di un Congresso socialista, da tenersi in Italia, allo scopo di coordinare le diverse scuole o tendenze e metodi di lotta, agli interessi supremi del Partito e della Rivoluzione sociale». L'incarico di pacificazione e di organizzazione ricade sui compagni della Lega di Ravenna. Apertasi, infine, la discussione sulle elezioni generali prossime, Nullo, che presiede ai lavori, interviene quando si discutono i mezzi con i quali far trionfare i candida~i socialisti, cioè la tattica da seguire con i partiti affini. Incontrando il consenso generale egli afferma che non si possono imporre norme : nel caso in cui non riescano a fare alleanza con il partito affine, i socialisti dovranno lottare da soli se hanno probabilità di « fare una affermazione di qualche efficacia morale»; in caso contrario, come Partito « dovranno astenersi dal votare per gli avversari prossimi o lontani, liberi se vogliono però come individui di contenersi in relazione alle situazioni politiche locali dei partiti » ( I 3). La posizione di Nullo è di equilibrio, possibilista, non intransigente o dogmatica, aderente alla realtà; risulta anche ovvio che i lavori del Congresso si sono svolti in funzione della richiesta e dei desideri del Costa. Dopo un mese circa si svolgono le elezioni politiche: Costa è eletto con 4975 voti, ma nonostante le pressioni di Zirardini opta per Imola dove pure è stato eletto (14). (12) « Il Sole dell'Avvenire», 10 agosto 1890. (13) « Il Sole dell'Avvenire», 25 ottobre 1890, Resoconto ufficiale del Congresso Socialista Italiano di Ravenna. (14) << Il Cittadino» (Cesena), 30 novembre 1890, Le elezioni; « li Resto del Carlino», 24 novembre 1890.
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