312 ALFEOBERTONDINI di « voltagabbana » lanciata contro i prevaricatori, nonchè scagionare sembra invece avvalorare la tesi della « doppia anima » del re• pubblicanesimo, che si articolava sia in un insieme di legami con gli interessi mat.eriali della borghesia, sia nei legami con la base· popolare che il partito stesso aveva in Romagna. A questa posizione, che è fondamentale per intendere la vita del partito, nella quale si deve inserire la vistosa crisi provocata dalla ,discordia ideologica sorta fra associazionisti e collettivisti, di cui si dirà più avanti, mi sembra si debba aggiungere, come motivo sollecitante che agiva all'interno dell'ideologia mazziniana, la questione del dogmatismo, per cui ogni militante riteneva che le proprie « ragioni » fossero valide in assoluto. Dei vari errori di fondo di cui i mazziniani accusavano gli avversari politici ve ne erano alcuni che, secondo loro, non consentivano giustificazioni o non ammettevano tregua se non in momenti eccezionali. Per esempio rient:rava nella dogmatica repubblicana il non concedere a chicchessia di ritenere che l'Italia potesse acquetarsi nella soluzione monarchica ,del Risorgimento, che il Risorgimento dovesse considerarsi chiuso e concluso secondo i modi e le forme attribuitigli e:fallapolitica ufficiale, che le questioni politiche e sociali potessero formularsi diversamente rispetto ai dettami mazziniani. All'opposto, proclamavano che tutto quel che si faceva nella vita pubblica italiana, senza il loro contributo, era inutile e privo di significato (e anche per questo si arroccarono nella posizione astensionistica la quale, per quanto privasse la classedirigente italiana di una forza che avrebbe potuto ìmpegnarsi utilmente secondo un certo orientamento, finì col danneggiare seriamente il partito), che se c'era un problema che .do~esseprevalere esso era politico e non economico e che, infine,· non bastava stabilire rapporti col popolo basandosi sulla forza e sull'autorità, come faceva il governo liberale, ma si richiedeva la fondazione di una certa prospettiva morale di tipo trascendente, che guidasse nell'individuazione dei mezzi atti a liberare la vita pubblica dalla corruzione, che denunciavano di frequente, e a togliere i lavoratori dallo stato brutale di abbandono in cui venivano tenuti dai gruppi dirigenti. Di fronte a questa problematica, che si complicava e quasi scompariva in un. insieme di elementi filosofico-religiosi, i quali nei
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==