Nullo Baldini nella storia della cooperazione

20 ALDO BERSELLI ne esce, infatti, vittorioso. Nella lista è compreso anche Nullo, che riesce eletto consigliere provinciale con 917 voti e consigliere comunale con 1712 voti (il primo degli eletti ne ha ottenuti 1724).. « Abbiamo vinto, stupendamente vinto contro tutte le forze conservatrici e progressiste coalizzate», scrive al Costa (9), e si dedica con entusiasmo alla funzione di amministratore civico, dando prova di saper bene interpretare gli interessi della comunità. Ma, da Parigi, Costa si fa vivo di nuovo sollevando il grande tema della condotta che il partito deve tenere nelle elezioni politiche ormai prossime e che, comunque, egli scrive agli amici ravennati, debbono giovare « ad una larga efficace propagazione degli i,deali nostri ». Costa propone un congresso per intendersi sul lavo~o da fare: « Volete promuoverlo? È tanto tempo che non ci troviamo insieme, che l'affiatarci riuscir~ utile per tutti. Ognunn porterà il tributo dei suoi studi, della sua esperienza, dell'opera sua. Se. il Congresso non potrà tenersi in Italia, teniamolo all'estero, alla .fine di Agosto, o nei primi di settembre al più tardi! Ed invitiamèr ad esse tutte le frazioni del Partito socialista e del Partito . operaio, ·che accettano la lotta elettorale: essendo la questione del metodo di lotta, e non altro, quella che separa i partiti, d'accordo già sui principii generali» (10). I compagni ravennati non restano sordi all'appello e si mettono al lavoro, accogliendo l'idea del Costa che limita la discussione alla p'.1ft<::cipazionaella lotta elettorale ( 11): « La questione è semplice», commenta Zirardini, il partito socialista ed il partito operaio che accettano la lottà come mezzo di· propaganda, che promuovono « le rivendit:a~oni immediate e minime » si incontrano e si affiatano, all'intento di ordinare le loro vedute ed i loro sforzi nelle prossime elezioni generali politiche, dalle quali, sperano, possa sortire vittorioso un nucleo intelligente ed ardito di socialisti e di operai, (9) V. 1. di Nullo al Costa, 12 novembre 1889 (C.A.C.). Nella lettera aggiunge: « Mandami a dire quando vieni in Italia - verrò ad incontrarti a Bologna. Ti stringo affettuosamente la mano». (10) « Il Sole dell'Avvenire>, IO agosto 1890, Congresso socialista ed operaio. (u) G. MANACORDA, op. cit., p. 272.

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